Di questi tempi, che ci sia la crisi non è più una novità. Infatti la parola “crisi” è candidata agli oscar per la più pronunciata degli ultimi anni. E, come questo termine, così diverse misure anticrisi si stanno diffondendo. Si pensi all’utilizzo sempre più frequente delle biciclette che, via via, stanno sostituendo le auto o i motorini a causa del caro benzina. Oppure alle numerose rinunce che i cittadini sono costretti a fare.
Si preferisce concedersi qualche serata in meno in discoteca, gli uomini regalano fiori finti anziché gioielli, i ristoranti sono sempre meno affollati (al contrario di quanto si diceva) e la moda dell’«hand made» e dell’usato sta prendendo piede. Infatti anche i grandi «brand» stanno cercando di adattare i propri costi alle possibilità della popolazione, che intanto s’impegna nell’individuare le modalità di acquisto più convenienti, avvantaggiata soprattutto dai nuovi mezzi di comunicazione.
Nella città di Trani, l’iniziativa esemplare di due ragazze sta permettendo a diverse persone di fare economia. Infatti, circa due anni fa, è nato su Facebook «Marketplace online rimanendo comodamente seduti», un gruppo che vanta quasi 1500 iscritti dove ciascuno può acquistare o mettere in vendita liberamente oggetti usati di ogni tipo.
La compravendita online avviene secondo un regolamento redatto dalle otto amministratrici (in partenza erano due), resesi necessarie conseguentemente all’incremento del numero dei membri. Il ruolo di queste otto ragazze è garantire l’ordine nel gruppo, ostacolare eventuali truffe e dare informazioni e supporto ai membri. Gli articoli in vendita sono suddivisi in album per tipologia: scarpe; borse; accessori; cosmetici; abbigliamento uomo-bimbo; cancelleria; mezzi di trasporto; arredamento e mobilio.
Insomma, non manca proprio nulla in «Marketplace». La vendita è facile e veloce: basta inserire la foto dell’articolo da vendere nell’apposito album, scrivere una descrizione dell’oggetto con il prezzo, rigorosamente basso, ed accordarsi con l’acquirente.
La maggior parte degli shopper sono tranesi, ma quest’iniziativa coinvolge anche città limitrofe. Molti giovani biscegliesi, barlettani, coratini, andriesi si spostano a Trani per fare i loro piccoli affari o per effettuare scambi. Infatti, il metodo del baratto sembra essere tornato insistente nelle nostre vite, ricordandoci il valore degli oggetti, cui siamo soliti attribuire esclusivamente un valore monetario.
Periodicamente le amministratrici rinnovano gli album, offrendo novità, come album natalizi, mercatini o proposte di vario genere, e tutto ciò ben lontano dallo scopo di lucro. Un’iniziativa moderna ed originale che trova ampia diffusione sul famoso social network e che risponde alle esigenze della popolazione, ormai consapevole che «ciò che non mi serve più, lo sta già cercando qualcun altro».
Valeria Musella