Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, oggi è stato nuovamente nostro ospite il sindaco, Gigi Riserbato, per un bilancio di fine anno che partisse, peraltro, dagli ultimi accadimenti fra vita amministrativa, politica e cronaca.
In occasione del sequestro preventivo del fascicolo di villa Turrisana, il consulente tecnico della Procura ha lamentato l’assenza di un qualunque dirigente lasciando che vi si ipotizzasse un’interruzione di pubblico servizio.
Vi è solo stata una congiuntura negativa legata alla scadenza del mandato dell’architetto Losapio ed al fatto che il segretario generale ancora non ha assunto quelle funzioni. Piuttosto, chiediamoci il perché i dirigenti che arrivano vanno via. La risposta la troveremmo in una situazione molto delicata che regna da tempo, e, forse, dobbiamo comprendere che quello che non va ce l’abbiamo in casa.
I fatti, però, dicono che dopo sei mesi Lei è ancora senza dirigenti.
Azzerando quelli che c’erano abbiamo scardinato problemi preesistenti ed è, forse, quello che stiamo pagando. Adesso, però, il dottor Tedeschi, che diverrà direttore della ragioneria in convenzione con la Provincia, s’insedierà ed accerterà il rispetto del patto di stabilità, grazie al quale metteremo mano alla pianta organica. All’Utc, in particolare, arriverà un nuovo dirigente a scavalco e poi, con la mobilità, uno a tempo indeterminato.
Il vero problema è il clima?
Sì, ed in certi ambienti non è per nulla collaborativo. E sul punto, se finora il sottoscritto ha provato ad esserlo, ora diventerà inamovibile, perché già potrei scrivere un libro di queste primi sei mesi. Ho trovato delle incrostazioni e ho cominciato a rimuoverle, chiedo ai cittadini che mi aiutino nel continuare a farlo.
Perché chiede il sostegno ai cittadini?
Perché chi può, chi sa, ci dia una mano per levare quelle incrostazioni.
Quali i suoi auguri a Trani?
Che ritorni la serenità scomparsa in tante famiglie, per le più svariate ragioni. Con i presepi nelle case e quelli cittadini, si verifichi un’epifania per ciascuno: appaia una stella per ognuno di noi, perché si torni a vivere il Natale senza lamentarci, come accade oggi. E riscopriamo la semplicità dei contenuti, per esempio il vestito del fratello più grande che passa al più piccolo. A Radio Bombo, ulteriori auguri per avermi permesso, per tutte queste domeniche sottratte agli affetti familiari, di parlare gratuitamente ed apertamente alla città.
