La Juve Trani conferma la sua imprevedibilità sbancando Barletta 80-82 (18-22, 19-24, 23-16, 20-20) dopo l’ultimo stop con Airola. A dispetto della classifica dei cugini, si sapeva sarebbe stato un derby difficile, soprattutto perché la Cestistica, alla vigilia della gara, aveva tesserato quel Fabio Di Napoli che, lo scorso anno, fu la chiave della salvezza bianconera dopo il suo arrivo a Trani, anche in quel caso a stagione in corso.
Tuttavia, sempre a proposito di variabili imprevedibili, anziché i temuti ex (con Di Napoli anche Sisto, in bianconero l’anno precedente), nel Barletta hanno fatto la parte del leone soprattutto Gambarota (20 punti) e Degni (16), capace di chiudere la gara con un impressionante 100 per cento sia da due (3/3), sia da tre (3/3). Se non fosse per un tiro libero sbagliato (1/2), la sua sarebbe stata la “partita perfetta”.
Ciò premesso, alla Fratelli Lotti di coach Scoccimaro va il merito di avere vinto con pieno merito la gara, conducendola quasi sempre e trovando le armi decisive con i giocatori che più le erano mancati domenica scorsa: un Fucek monumentale soprattutto nel primo tempo (18); un Argento tornato grande come nelle prime uscite (18); un Argentiero (18 anche per lui) che, dalla linea dei tre punti ha segnato nel finale quei tiri (determinanti per respingere la rimonta degli avversari) che, invece, domenica scorsa al PalaAssi si erano tutti stampati sul ferro.
Aggiungendovi anche i 14 di Raffaelli ed i 7 di un Cupito meno brillante del solito, ma sempre fondamentale per pulire i tabelloni, ecco spiegata l’affermazione di un Trani che, adesso, potrà un attimo tirare il fiato prima di tornare al lavoro e sperare di riavere con sé quel Cancellieri che, se si giocasse sempre come a Barletta, almeno può guarire con calma dal suo infortunio.
