Mentre le cronache quotidiane sono piene dei commenti, delle rivendicazioni, delle lamentele di coloro che stanno per partecipare o che non sono riusciti a partecipare alla ennesima caccia alle poltrone del prossimo Parlamento, siamo costretti a tediare gli organi di informazione con argomenti più noiosi ma tremendamente rilevanti per il futuro prossimo dei Tranesi.
Ci auguriamo che il nuovo anno, dopo mesi di nulla, serva a dare una dimostrazione di esistenza in vita della "nuova" (supervecchia) amministrazione attraverso una minima azione amministrativa che si preoccupi delle emergenze oramai ataviche cui è afflitta la nostra città.
Ci auguriamo che la BEFANA, soprattutto, non ci porti in regalo la MEGADISCARICA della EKOBAT in relazione alla quale abbiamo avuto modo di percepire, da parte di importanti rappresentanti istituzionali, sentimenti di rassegnazione.
A tal proposito attendiamo l'esito della Conferenza di servizi del 6 dicembre scorso auspicando il deciso intervento della Provincia Bat e dei suoi illustri ed autorevoli rappresentanti TRANESI ai quali dobbiamo però domandare perché, in considerazione della grandezza dell'impianto, non è stato mai presentato in Consiglio Provinciale un idoneo Ordine del giorno per rendere nota finalmente la vera volontà politica della Provincia BAT?????
Speriamo, inoltre, che la BEFANA liberi i cittadini TRANESI dall'incubo dell'ASAX dando concretezza alle promesse della Provincia che non ha, fino ad ora, comunicato quanta è costata alle casse pubbliche tutta l'operazione.
Ma oltre a queste due ci sono altre vicende che richiederanno non semplici proclami o slogan elettorali, ma risposte concrete tenendo conto che si tratta non di problemi recenti ma di questioni vecchissime che chi "amministra" avrebbe dovuto risolvere da tempo:
l'attuazione del nuovo PUG ad ora foriero solo di cemento a tutta forza e zero servizi; il contratto di quartiere S. Angelo dove tutti stanno aspettando in costume da bagno di poter fare l'abbonamento alla piscina promessa;
le eterne incompiute quali il parcheggio della stazione ferroviaria o Palazzo Carcano;
il varo dell'area portuale promessa con la vecchia operazione "Italia Navigando" che ha consentito al porto Tranese di ridursi allo stato attuale; la darsena unica in Italia senza ricavi;
l'area mercatale settimanale annegata nelle poche gocce di pioggia o il mercato ittico promesso per tre campagne elettorali diverse;
il tanto blaterato sviluppo turistico in una città che non riesce ad avere un servizio di taxi pubblico o un'area per ospitare i camperisti; la sistemazione delle strade di campagna e del vecchio mercato ortofrutticolo;
lo scempio delle migliaia di soldi pubblici sperperati in questi mesi con meri fini assistenzialistici senza una vera attività di programmazione della ricchissima ripartizione dei servizi sociali;
la raccolta dei rifiuti porta a porta mai partita ma compensata dalla stangata di TARSU impartita;
la mancanza di sicurezza pubblica per i furti; le condizioni della costa cittadina e del mare in attesa delle solite polemiche estive; la vergogna dei fitti attivi non riscossi dal Comune etc.
Abbiamo volutamente omesso il tema dell'Ospedale avendo, a differenza di tutti coloro che ora e solo ora, inscenano proteste e protagonismo, dieci anni addietro denunciato da soli, nella derisione totale, l'avvio dell'operazione di chiusura.
Buon anno ai Tranesi che, nostro malgrado, hanno voluto tutto questo!!!
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
