Alla vigilia di una nuova giornata di democrazia partecipata, come sarà quella del 30 dicembre prossimo, con le «parlamentarie» del Pd, desidero rendervi partecipi di alcune mie riflessioni che possano sviluppare un confronto di idee nella nostra comunità cittadina.
La mia partecipazione alla vita politica ha un certo numero di anni alle spalle, ma lo spirito con cui vi ho preso parte è ancora vigoroso e autentico.
Non sempre le mie esperienze sono state semplici o gratificanti, ma in me ha sempre prevalso uno spirito di servizio e anche oggi, se provo un’amarezza, non è tanto per la mia persona che avendo dalla sua, come tanti altri, esperienza e coerenza nel perseguire i valori dell'agire politico, si trova a non poter prendere parte da protagonista alla bella pagina di civismo che ci sarà il 30 dicembre prossimo, ma per i meccanismi spesso macchinosi e farraginosi, oscuri ai più, con i quali si designano le candidature da parte degli apparati burocratici dei partiti.
Credo fermamente nella dimensione politica della nostra natura umana e nella tessitura etica del nostro essere persone e cittadini. Da questi valori è scaturita la mia lunga militanza che talvolta mi ha visto protagonista in prima persona, talvolta mi ha indotto a spendermi per la candidatura delle personalità in cui credevo, perché portatrici di idee e progetti per la comunità, per le quali ho profuso tutte le mie energie come è giusto che sia quando si è fermamente convinti di una buona causa.
Questo è ancora il tempo per fermarsi a riflettere sulla nostra nobile identità di cittadini al servizio della polis e per superare ogni scetticismo sul ruolo dei partiti .
Da domani io sarò a fare campagna elettorale per il nostro Paese, perché credo che solo la buona politica fatta da tutti e da ciascuno per la propria parte, ci possa tirare fuori dalle secche di questa rovinosa crisi della politica stessa, prima che dell’economia.
Ho sempre impegnato il mio tempo nella professione e in politica al meglio che io abbia potuto fare chiedendo a me stesso forza, competenza e coerenza, considerandole tutt’uno con la mia persona, con l’obiettivo di apportare miglioramento e rinnovamento in tutte le circostanze nelle quali sono stato chiamato a dare il mio contributo. La professione e la politica come servizio.
Auguro ai futuri candidati al Parlamento italiano di sentire la gioia e la responsabilità di un impegno che è dovuto a chi pone la propria fiducia in coloro che sono chiamati a rappresentare il popolo sovrano nei consessi nazionali.
Vivremo una nuova e più feconda stagione politica se verranno accolte le speranze di una comunità che non delega ad altri il proprio futuro e chiede di tornare ad esercitare una corresponsabilità nella gestione della cosa pubblica.
Carlo Avantario - Consigliere comunale Pd
