Un bar ha scelto di non sparare, un altro ci rinuncia per lutto, altri due uno spettacolo pirotecnico lo produrranno, ma, forse, in tono minore. Un po’ per la crisi, un po’ per effetto dell’ordinanza sindacale, domani sera, in via Andria, lo scenario dei botti potrebbe essere decisamente diverso dal solito: più sobrio e, quindi, tale da farsi autorizzare perché, evidentemente, tutto tranne che foriero di problemi per la pubblica incolumità.
I tempi dello spettacolo a sensazione paiono superati fra soldi che mancano e malcontento generale. L’ordinanza sindacale contro i botti c’è sempre stata, ma la restrizione ulteriore imposta da Gigi Riserbato - «non si spara se non si è in presenza di professionisti» - non è andata giù ad alcuni dei residenti del quartiere di via Andria. «Non avremo il patentino – ci dice uno di loro -, ma non credo che in tutti questi anni sia mai successo nulla. I nostri fuochi sono sempre stati sicuri e la gente viene da tutte le parti a vederli. Purtroppo quest’anno già sapevamo di ridurli per una serie di problemi che ci sono stati, ma vietarli del tutto non lo troviamo giusto: è come se a San Nicola non uscisse processione».
