Sarà pur vero che il Tar Puglia recentemente (aprile 2012)si è espresso in maniera "favorevole" per chi offre da mangiare agli animali randagi, ma è altrettanto vero che dovremmo cominciare a preoccuparci di dove vadano a finire i contenitori utilizzati.
Sempre secondo il Tar non costituirebbe illecito abbandonare il cibo sulle pubbliche vie sebbene l’Asl abbia denunciato che le strade sarebbero sporche per gli avanzi di alimenti lasciati dai benefattori di animali e ci sarebbe il rischio del diffondersi di parassiti e malattie. Ma ciò non basta, gli animali devono essere protetti e quindi non si può bloccare chi vorrebbe alimentarli.
Perché non trovare allora una soluzione da "consigliare" a questi amanti degli animali? Sul Lungomare di Trani ormai ritroviamo decine e decine di contenitori di plastica o buste abbandonate che finiscono inevitabilmente col costituire due pericoli: uno per la salute degli animali che talvolta si procurano lesioni tagliandosi con la plastica, mentre il secondo è per la "vita" del mare che dovrà sopportare l'inquinamento di una busta (o un contenitore qualsiasi) di plastica.
Pare che il tempo di degradazione naturale di una busta di plastica in mare si aggiri intorno ai mille anni. Non è una violenza contro il mondo animale stesso inquinare l'ambiente?
