È di 229mila euro l’impegno di spesa che la giunta comunale ha previsto di disporre nel cosiddetto «avviso pubblico finalizzato ad instaurare dialogo tecnico per la gestione del "Centro servizi per le Famiglie" per il "Piano emergenza famiglie" del Comune di Trani». Come anticipato nei giorni scorsi dall’assessore al ramo, Rosa Uva, l’esecutivo chiede alle associazioni del terzo settore interventi specifici da fare pervenire entro il 31 gennaio.
I progetti dovrebbero articolarsi in quattro passaggi: un intervento finalizzato al sostegno alimentare, quale nuova forma di intervento assistenziale alternativo all’erogazione di contributi in denaro; un intervento finalizzato ad aiutare le persone indigenti per rispondere al loro bisogno farmaceutico; un intervento destinato ad utenti con disagio socio-economico, finalizzato alla costituzione di un fondo di solidarietà per garantire delle contribuzioni relativamente alle utenze domestiche (elettricità, gas e acqua); la creazione di una rete che possa garantire una risposta immediata alle situazioni di emergenza, offrendo una opportunità di accoglienza temporanea attraverso disponibilità di immobili e convenzioni relative.
