Due transenne in plastica che, a quanto pare, non hanno alcuna funzione se non quella di favorire l’asciugatura o lo scuotimento di un tappeto da salotto. Questa è la singolare segnalazione che uno dei nostri più affezionati utenti, Andrea, ci manda da piazza Scolanova. La domanda sorge spontanea: da quando, e perché quelle transenne sono lì? La risposta potrebbe radicarsi in un passato che, da prossimo, comincia a farsi remoto.
Si può ipotizzare, infatti, che quei manufatti risalgano almeno al mese settembre 2011, quando la locale comunità promosse la «Giornata europea della cultura ebraica» e, per chiudere adeguatamente piazza Scolanova, si resero necessarie transenne più sobrie di quelle in metallo. All’epoca, come si ricorderà, non vigevano ancora le restrizioni nel quartiere ebraico, nel quale da lì a poco si sarebbero installati paletti per delimitarvi un’area pedonale.
Forse, si può supporre, proprio per l'impenetrabilità dei mezzi che avrebbero dovuto raccoglierle e portarle via, quelle transenne sono state, quindi, dimenticate lì. Shalom.
Per conoscere più da vicino la nostra rubrica-denuncia sulle transenne inutilizzate sparse per la città, basta andare indietro soltanto di qualche ora, per imbatterci, nel vero senso della parola, in quella «vagante» di via Giustina Rocca e scoprire quali «incentivi» vi riserva la nostra piccola ma, speriamo utile iniziativa.
