Una squadra di teppisti ha imperversato questo pomeriggio in piazza della Repubblica e dintorni. La Polizia locale, con altrettanti agenti, ha provato in tutti i modi a bloccarli, non senza faticare perché il gruppo era particolarmente animato e ha dato l’impressione di sfidare a viso aperto chiunque capitasse sul suo percorso, compresi gli operatori del 118, intervenuti per prestare o prepararsi a prestare eventuali soccorsi.
A quanto s’è appreso, fra le scorribande messe a segno vi sarebbero: un bagno in una vasca di due di loro, nudi; un’orinata generale nelle aiuole; un’incursione nel gazebo del “salone del libro”; danni all’edicola dei giornali. Il gruppo, poi, è salito in un autobus dell’Amet e ha costretto il conducente, che non voleva partire con loro a bordo, ad avviare il mezzo.
A quanto s’è appreso, il gruppo era formato di cinque persone, quattro delle quali di Trani ed una di Barletta, tutte in corso di identificazione. Si tratterebbe, in ogni caso, di soggetti tutti con specifici precedenti di polizia, uno dei quali, addirittura, arrestato soltanto nei giorni scorsi dai carabinieri e, da lì a poco, scarcerato. All’arrivo dei vigili, peraltro, nessuno di loro è stato trovato in atteggiamenti di rilevanza penale e, per questo motivo, non sono stati eseguiti fermi di polizia giudiziaria.
All’origine di tutto, un’ubriacatura generale del gruppo, a pranzo, in un ristorante. Il titolare del locale, dal quale i teppisti si sarebbero allontanati senza pagare il conto, è stato il primo ad allertare i carabinieri, che sul luogo sono internuti a supporto dei vigili. La prima chiamata alla Polizia locale, invece, è arrivata da un architetto, il cui studio professionale si trova a pochi passi dalla piazza, rimasto particolarmente impressionato da quello che stava accadendo sotto i suoi occhi.
