Avrebbe immesso fumi in atmosfera senza un’apposita canna fumaria, recando nocumento ai residenti del luogo. Da alcuni di questi è arrivata la denuncia che ha indotto il Gip presso il tribunale di Trani, Rossella Volpe, ad accogliere la richiesta del pubblico ministero, Antonio Savasta, di disporre il sequestro preventivo di una pizzeria sita in piazza Albanese, eseguito stamani dalla Polizia locale.
Per i motivi predetti, risulta indagato il titolare, L.T, di 34 anni, andriese residente a Trani. Il provvedimento, a sua volta, si è avvalso anche della perizia del consulente tecnico, l’ingegner Pasquale Bruno.
Nello specifico, all’indagato si contesta il fatto di «non avere rispettato le prescrizioni imposte dalla normativa regionale», nonché non avere inoltrato alla Provincia di competenza la comunicazione relativa alle emissioni “scarsamente rilevanti” e, quindi, in assenza di tale autorizzazione, avere emesso illegalmente scarichi odorigeni derivanti dall’esercizio dell’attività di pizzeria, immettendo in atmosfera odori e vapori molesti in danno degli abitanti nella zona».
Tecnicamente, il consulente ha dichiarato che «gli odori provenienti dall’attività commerciale di pizzeria-rosticceria non vengono convogliati in un unico punto di emissione ed il gestore dell’esercizio non utilizza alcuna canna fumaria per l’evacuazione dei fumi, vapori ed odori, recando così disturbo e/o molestia ai condomini».
Indagini e sequestro a cura del settore di polizia giudiziaria del ramo commercio della Polizia locale, evidentemente impegnata non soltanto sul fronte delle multe stradali, con operazioni coordinate direttamente dal comandante, Antonio Modugno.
