Armati fino ai denti per venti euro. Questo, all’incirca, sarebbe il magro bottino della rapina avvenuta intorno alle 12.45 nella filiale del Banco di Napoli di corso Vittorio Emanuele. Due persone a volto coperto, dall'accento non meglio identificabile, interamente vestite di nero ed armate, dopo avere fatto irruzione nel salone, pieno di clienti molto spaventati, hanno minacciato i dipendenti chiedendo loro di farsi consegnare il denaro.
Le casse temporizzate, però, si erano già automaticamente chiuse e, quindi, ai malviventi non è rimasto che arraffare una manciata di spiccioli, ed un paio di banconote, prima di fuggire via. Del resto, i due avevano calcolato tempi minimi di permanenza nel salone, tanto che uno ricordava all’altra, ben udito dal pubblico, che era già l'ora di darsi alla fuga.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza, coadiuvati da Carabinieri e Guardia di finanza. Tutti gli accertamenti sono in corso, soprattutto capire come abbiano fatto i rapinatori, con una forzatura neanche tanto complicata, a penetrare nella filiale non dalle porte automatiche dell’ingresso principale, ma da una secondaria posta sul retro, in via de Roggiero, ed in questi mesi occultata, insieme con un’altra, dalla presenza di un’impalcatura utilizzata per ripulire le facciate dell’intero stabile in cui la banca ha sede.
