Come è possibile non coniugare e far coincidere un valore cosi alto come la politica con uno altrettanto importante come l’etica? È questa la domanda che si sono posti un gruppo di giovani e adulti provenienti da varie associazioni e movimenti, e che ha trovato risposta nella creazione del nuovo movimento politico-culturale, PolEtica, presentato oggi presso il museo diocesano di Trani.
Ospite d’eccezione la dottoressa Maria Romana De Gasperi, figlia dell’onorevole Alcide De Gasperi, uno dei padri della Repubblica e fondatore della Democrazia Cristiana, che ha appassionato il numeroso pubblico presente con aneddoti sulla vita del politico descritto come uomo istituzionale, come marito e soprattutto come padre; racconti che hanno fatto riflettere e forse anche commuovere la platea, tanto da meritarsi una standing ovation in conclusione dell’intervento.
Il movimento è stato promosso in collaborazione con l’Azione Cattolica Diocesana, il Mieac (Movimento di Impegno Educativo di AC), e il Movimento “Sogno per l’Italia" e pone come proprio obiettivo quello del raggiungimento della “carità politica” a favore del bene comune.
Nella conferenza si è subito sciolto il primo dubbio su quelle che potessero essere le reali aspirazioni in ambito politico; la data di presentazione del progetto in piena bagarre elettorale,infatti, ha fatto pensare ci fossero dietro idee partitiche,voci che la presidentessa del movimento ha subito spento.
“Ci tengo subito a chiarire -afferma- che non siamo un nuovo partito politico o un’appendice di uno già esistente, nè tantomeno abbiamo voglia di scendere in campo; la data cosi nel pieno nella competizione per le prossime elezioni è frutto solo degli impegni della dottoressa De Gasperi e non ha alcun retro pensiero alle spalle”.
Fugato ogni dubbio si è poi passati a delineare i veri obiettivi, che saranno quelli dell’educarsi ed educare alla politica, formarsi e formare gli altri alla stessa, come affermato dal segretario Giuseppe Palmieri e come auspicato dalla dottoressa De Gasperi: «È da tanto, forse troppo tempo che i cattolici sono assenti dalla vita politica del nostro paese; chiunque abbia un ideale e voglia fare del bene agli altri tramite questo nobile strumento qual è la politica, non deve avere paura delle proprie idee; mio padre è stato incarcerato dai fascisti ma non ha mai voltato le spalle a ciò in cui credeva; dobbiamo riscoprire la libertà e la soddisfazione di essere persone oneste».
Giuseppe Colabella
