«Camera o Senato non importa. La cosa che più di tutte mi importa è che si ponga fine a questa stagione di populismo e di mediocrità». Così Carlo Laurora, su facebook, in quello che pare un commento alla notizia dell’assenza del suo nome nella lista unica che l’Udc ed il movimento «Con Monti per l’Italia» hanno diffuso da alcune ore. Il coordinatore e consigliere provinciale dell’Udc non figura fra i venti candidati.
In testa all’elenco c’è la barese Angela d’Onghia, seguita dal leccese Salvatore Ruggieri e dal giovinazzese Domenico Claudio Pannoli. Al quarto e quinto posto, che erano quelli in predicato di essere assegnati a Laurora, compaiono invece, rispettivamente, Alessandro Ruben, di Roma, e Giuseppe Longo, di Bari.
L’Udc di Trani, che tanto sta spingendo in questi giorni per il suo uomo guida, attende adesso di conoscere la lista della Camera, intorno alla quale, peraltro, si sono sollevate molte anticipazioni ed indiscrezioni più che velenose, a cominciare dalla candidatura della cognata di Casini, Silvia Noè, in Emilia.
