Il sindaco, Gigi Riserbato, aveva aperto la strada. Lo hanno seguito, finora, soltanto la seconda carica istituzionale della città, Fabrizio Ferrante, ed un solo altro consigliere comunale, Mimmo De Laurentis. Un trio che, diviso qualche volta dalla litigiosità, adesso è unito per la virtuosità.
Ci riferiamo alle situazioni patrimoniali che pubblici amministratori, dirigenti comunali consiglieri d’amministrazione degli enti partecipati dal Comune sono tenuti, per legge, a pubblicare per quella “trasparenza amministrativa” che è anche il nome della sezione del sito internet del Comune di Trani che contiene, finora, per quanto riguarda i suoi amministratori, soltanto i tre nomi succitati.
La novità più interessante è rappresentata dall’avvocato Fabrizio Ferrante, che compare per la prima volta in questo elenco di virtuosi dopo l’elezione a presidente del consiglio comunale. E dichiara che «nell’anno 2011 il sottoscritto ha percepito un reddito complessivo personale di 19.197,00 euro (di cui 2.240,00 per gettoni di presenza relativi alla funzione di consigliere comunale), ed è proprietario di un fondo rustico sito in agro di Trani». Di proprietà del nucleo familiare di Ferrante sono, anche, tre appartamenti siti in città, «di cui uno nel pieno possesso – chiarisce il presidente -, mentre i restanti due improduttivi di reddito».
Piena conferma della sua osservanza delle regole arriva, altresì, da Mimmo De Laurentis, capogruppo del Partito democratico, che anche in questa consiliatura non ha esitato a pubblicare la sua situazione patrimoniale. E dichiara di avere percepito, come funzionario dipendente dell’ente di appartenenza, 40.899 euro. Dal Comune di Trani, in qualità di consigliere comunale, il suo compenso nel 2011 è stato di 4.247 euro netti. «Sul reddito complessivo – aggiunge – sono stati versati all’erario 11.313 euro per Irpef, 772 per addizionale Irpef, 270 per addizionale comunale. Sono proprietario della mia abitazione – si legge ancora sulla dichiarazione di De Laurentis -, costituita da un appartamento in edilizia agevolata acquistato nel 1991 con mutuo quindicinale, con pertinenza box-cantinola. Dal 2003, anno della mia prima elezione a consigliere comunale, non ci sono stati nuovi acquisti o vendite effettuati dal sottoscritto o componenti il nucleo familiare».
A Riserbato va dato atto, come detto, di avere ufficialmente aperto la strada nei mesi scorsi. «Nell’anno 2011 il sottoscritto – scrive il sindaco - ha percepito quale funzionario dipendente dell’Ente di appartenenza, un reddito complessivo di 89.122,00 euro, su cui sono state versate imposte complessive pari ad 33.090,00 euro (Irpef e relative addizionali regionale e comunale) così composto: reddito di lavoro dipendente pari ad 48.977,00 euro; indennità derivanti da mandato elettivo pari a 23.081,00 euro; reddito da fabbricati pari ad 17.064,00 euro. Il sottoscritto è proprietario di casa di abitazione con pertinenza e di tre locali commerciali ricevuti con atto di donazione. Nell’anno 2011 ha, inoltre, acquistato un piccolo appartamento attiguo alla propria abitazione per l’ampliamento della stessa».
