«Il presidente ed amministratore delagato, il 21 dicembre scorso, mi ha rassegnato delle sostanziali dimissioni, quantunque lui parli di autosospensione, dalla doppia carica. Il Cda, in una riunione tenutasi il 24 dicembre, anche alla mia presenza, ne ha preso atto. Allo stato, Amet è regolarmente retta dal consigliere con le funzioni di vice presidente (Anna De Gennaro, ndr), mentre le deleghe in capo al presidente e Ad dovrebbero essere ridistribuite, ma sul punto vi sono ancora da acquisire pareri prima di procedere. Se De Toma sia, oggi, autosospeso o realmente dimissionario, come il sottoscritto “stricto iure”, ha fatto mettere a verbale in quella riunione del 24 dicembre, potrei valutare anche la revoca dell’intero Cda pur di evitare che nell’azienda si prolunghino incertezze e disagi». Così il sindaco, Gigi Riserbato, nel corso di «Appuntamento con Trani», andato in onda ieri su Radio Bombo.
Le dichiarazioni del primo cittadino diventano, indirettamente, una risposta alle domande pubblicamente formulate dal segretario provinciale di Fli, Leonardo Marinaro, con riferimento alla notizia, resa dallo stesso De Toma al nostro sito, circa le sue «dimissioni» legate alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto, fra gli altri, anche la sua persona.
Ebbene, alla luce di quello scenario, ecco le domande di Marinaro: «Chi amministra attualmente Amet Spa? Come e da chi è composto il Cda? Lo statuto di Amet cosa prevede in tali situazioni? Perché non si provvede a nominare, con le nuove norme in vigore, un nuovo amministratore riportando l’Amet alla normalità, il che consentirebbe anche un risparmio di parecchi soldi in questo periodo di magra?». Le dichiarazioni del sindaco, potrebbero, presumibilmente, essere conferenti alle pubbliche domande dell’ex consigliere comunale.
