Escluso al Senato, lontano alla Camera. Nella lista per Montecitorio, forse anche provocatoriamente, Carlo Laurora annuncia che sarà 42mo. E, di nuovo su facebook, manifesta un pensiero a metà strada fra la coerenza di uomo di partito e l’amarezza di chi sente un traguardo sfumare. Aprendo una discussione che, inevitabilmente, investe la storia recente di una Trani sempre più emarginata dalle scelte politiche che contano.
«Le mie scelte sono sempre ispirate a programmi e valori – attacca Laurora -. La mia militanza nell'Udc, con relativa responsabilità di segretario provinciale, è il frutto di una passione che coltivo da sempre. Guido il partito in una piccola provincia e ho contribuito a raggiungere risultati molto positivi nelle recenti elezioni europee, regionali ed amministrative. Costretto dal "porcellum" a subire scelte che prescindono dal territorio, darò il mio contributo, per spirito di servizio, anche in queste elezioni politiche. Lo farò candidandomi al 42mo posto, per dimostrare a me ed ai miei affezionati sostenitori che esiste un partito in grado di sfuggire a volgari logiche di accaparramento di poltrone, manifestando altresì l'attaccamento agli ideali in cui credo. Spero che il progetto di buona politica, portato avanti fino ad oggi, possa trovare nuova linfa per coloro che hanno ancora a cuore il bene comune più di una personale, ancorché comoda, poltrona».
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