La commissione elettorale (formata dal sindaco, Gigi Riserbato, e dai consiglieri Pasquale Brescia, Giovanni Gargiuolo e Tommaso Laurora) si riunirà la prossima settimana e, tra il 30 gennaio ed il 4 febbraio, definirà la scelta di nominare gli scrutatori delle 53 sezioni elettorali con l’istituto del sorteggio, ovvero quello dell’indicazione.
Durante l’ultima consiliatura si è sempre fatto ricorso alla designazione diretta dei componenti i seggi elettorali, ma, alla vigilia delle recenti elezioni amministrative, a furor di popolo, il sindaco uscente, Pinuccio Tarantini, scelse di procedere al sorteggio, inducendo il resto della commissione elettorale ad uniformarsi a quell’indirizzo.
Adesso sarà interessante comprendere i nuovi orientamenti. Al momento la sensazione è che si tornerà indietro, ripristinando l’indicazione diretta degli scrutatori. Tale procedura, se da un lato sembrerebbe garantire maggiore “professionalità” da parte dei prescelti, dall’altra mostrerebbe il fianco, inevitabilmente, alle tesi di chi sostiene che altro non si tratterebbe se non di una mera spartizione clientelare. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.
Intanto, l’Ufficio elettorale ha aggiornato il numero degli aventi diritto al voto per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio: al momento sono 47376, di cui 23287 maschi e 24089 femmine. Tale dato, però, sarà chiuso a quindici giorni dal voto. Alle ultime amministrative, per la cronaca, gli elettori complessivi furono 47179.
Al momento, invece, le liste elettorali sono state scremate dei giovani che pur essendo comprese in esse, non potranno votare alla Camera poiché non compiranno la maggiore età nel primo giorno di votazione, vale a dire il 24 febbraio: si tratta di 214 ragazzi, di cui 105 maschi e 109 femmine. Proprio una di loro, Roberta, dovrà restare a guardare perché nata il 25 febbraio: se avesse visto la luce il giorno precedente, avrebbe potuto vivere l’emozione di votare per la prima volta.
