Il derby Trani-Molfetta accende la prima di ritorno di Dnc d’interesse ed il PalaAssi di pubblico ed entusiasmo. Sugli spalti la sfida si sente tutta già mezz’ora prima dell’inizio, con le due tifoserie a fronteggiarsi e beccarsi sonoramente, ma civilmente. Provocazione dei tifosi del Molfetta, che esibiscono le carte d’identità dei tranesi Di Lauro (play) e Schinzani (secondo allenatore), con impressa Molfetta quale città di nascita.
In campo, subito una tripla di Lombardo al via, poi Molfetta allunga in contropiede ma Trani tiene con le triple di Cupito ed Argentiero. Cancellieri entra per Cipriu e la squadra guadagna in velocità ed imprevediblità, ma appare pur sempre contratta avvertendo più del previsto il clima derby. E Grimaldi, con la sua seconda tripla, segna proprio alla sirena del primo quarto il massi8mo vantaggio ospite: 18-24.
Nel secondo quarto la bella novità è Marti, capace di segnare un bel canestro da sotto (quello del 24 pari) e difendere duro, ma pulito, su un Corvino fino a questo non nella migliore serata. Arriva, però, un tecnico alla panchina per proteste e Trani si perde nel suo momento migliore. La gara, però, resta in bilico e si gioca, fondamentalmente, sui nervi. Il Trani, però, ha il demerito di forzare troppo il tiro da fuori, pur non essendone in serata, e gli uno contro uno, spesso murati. Il gioco non fluisce, Corvino, invece, colpisce in contropiede e si prende il fallo: si va così al riposo sul 26-33.
Il Molfetta fa la differenza a metà del terzo quarto, con un break che la porta sul 33-47. I locali forzano e si disuniscono, Teofilo incide con sei punti consecutivi e la partita prende una piega tutta ospite con due canestri consecutivi in contropiede di Di Lauro. La squadra di casa evita di andare in baca grazie a due triple consecutive di Cancellieri, ma il parziale della terza frazione non lascia spazio a molte speranze: 41-53.
All’inizio dell’ultimo quarto si rivede dentro Raffaelli, con quattro falli a carico, e l’argentino rianima la squadra di casa, che si riporta a meno dieci con una tripla di Argentiero. Ma sono altre due triple, di Teofilo e Grimaldi, a chiudere definitivamente la contesa, lasciando al Molfetta i galloni della squadra da battere ed al Trani il compito di crescere facendo tesoro di sconfitte meritate come questa.
Fratelli Lotti Juve Trani – Gammauto Molfetta 51-67
Parziali: 18-24; 26-33; 41-53; 51-67.
Trani. Cipri, Marti 4, Cancellieri 10, Fucek 3, Panzarino, Cupito 11, Raffaelli 10, Argentiero 9, Randolfi, Argento 4. All. Scoccimarro.
Molfetta. Corvino 10, Sallustio, Grimaldi 17, Di Lauro 8, Teofilo 20, Spadavecchia, Lombardo 5, De Falco 6, Murolo, Candido 2. All. Gesmundo
Arbitri: Federico Agostinelli e Fabio Ferretti.
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In serie C regionale, Fortitudo Trani-Tecnomedica Bari 70-77 (14-13, 33-38, 54-55, 70-77). Di seguito, i tabellini della squadra di casa: Pecorella 3, Germinario 2, Todisco 3, Petrignani 4, Spadavecchia 4, Logoluso 24, Mazzilli 9, Rodriguez 14, Visaggio 7.
