Chi pensava che la riduzione del numero dei consiglieri comunali (da 40 a 32) avrebbe comportato un notevole risparmio dei costi della politica a Trani verrà probabilmente deluso. Infatti, alla luce dei primi compensi dei consiglieri comunali nell'arco di tempo che va da luglio a dicembre 2012, ma soprattutto con riferimento ai nuovi parametri, sembra di capire che, alla fine, le spese rimarranno pressoché immutate.
In realtà, la novità sostanziale di questa consiliatura sta nel cumulo di compensi che è possibile raggiungere. Benché, infatti, il gettone di presenza singolo sia rimasto di 73 euro, il tetto che si può raggiungere passa da 920 a 1127 euro, una somma pari ad un quarto del compenso del sindaco.
E così, grazie agli scatti dell’Istat e facendo dei rapidi calcoli, è possibile che, se tutti dovessero percepire tutto, 32 consiglieri comunali arriverebbero a sommare compensi di poco superiori a 36 mila euro, ma la stessa somma l'avrebbero raggiunta 40 consiglieri comunali con un tetto massimo di 920 euro.
Nel frattempo, il segretario generale, Pasquale Mazzone, ha impegnato la somma per il pagamento dei compensi relativi, come dicevano ai primi sei mesi dell'anno: 32.762 euro. In particolar modo, i consiglieri che hanno ottenuto il maggior numero di compensi sono tre, Nicola Damascelli, Francesco De Noia e Nicola Di Pinto, tutti con 1918 euro totali. Al quarto posto troviamo, a pari merito, Domenico Cognetti e Bartolomeo Maiullari, entrambi con 1770 euro. Al sesto posto, ex aequo, Francesco Altamura e Francesco Laurora con 1697.
Guardando la classifica, invece, dal basso verso l'alto, troviamo che l'ultimo posto è detenuto da uno dei cosiddetti “dissidenti”, Gennaro Savino (per lui soltanto 316 euro in sei mesi) e, appena sopra di lui, colui che per lungo tempo ha detenuto la carica di presidente del consiglio comunale facente funzioni, Antonio Franzese, con una somma di 368 euro.
Da notare i due “zeri” di Beppe Corrado e Stefano Di Modugno, che non percepiscono compensi in quanto hanno optato per quelli di consigliere provinciale, carica rivestita da entrambi.
