Non possiamo che plaudire al parere contrario espresso dalla Provincia BAT in merito all'Autorizzazione Integrata Ambientale del progetto Ekobat. Il verdetto finale ci conforta lasciandoci ancora intravedere azioni di buona politica finalizzata alla tutela dei pubblici interessi e non univocamente nella difesa di profitti economici dei soliti noti.
Alla fine ha prevalso il buon senso che, tuttavia, è scaturito da pareri tecnico-amministrativi, delibere, battaglie e contrapposizioni di associazioni ed enti. Questo brutto incubo ci ha accompagnato per diversi anni e purtroppo, potrebbe anche avere un ulteriore strascico giurisprudenziale legato ad eventuali ricorsi amministrativi da parte della Ekobat.
La Legambiente è stata iperattiva in tutto il percorso amministrativo sin qui espletato producendo osservazioni tecniche, incontri tematici, comunicati stampa, ecc.. L'operatività dei soci e del comitato tecnico-scientifico dell'associazione ha anche proficuamente operato collaborativamente per la Delibera di Consiglio Comunale del Comune di Trani e per l'Interrogazione Parlamentare a firma di Ferrante e Della Seta.
Il caso della discarica Ekobat viene catalogato nei più eclatanti esempi di 'Green washing' poiché il prefisso 'EKO', sin dall'inizio è apparso uno stonato ossimoro esclusivamente finalizzato ad un maldestro lavaggio di facciata che, tuttavia, non riusciva efficacemente a nascondere la mostruosità antiecologica di una gigantesca discarica per rifiuti speciali e tossico nocivi (amianto).
A tal proposito è opportuno sottolineare che altre volte nella trappola del 'Green washing' era caduto proprio il Comune di Trani che con l'Amministrazione precedente all'attuale ha appoggiato il progetto dell'inceneritore REA-AMET, dell'impianto a biomasse e del cementificio della General Cement Puglia, arrivando per quest'ultimo, a modificare finanche la destinazione urbanistica neonato del PUG. Anche questa volta la Legambiente può tirare un sospiro di sollievo constatando che a volte non si è soli a lottare per difendere il diritto alla salute.
Siamo ben lieti che nel caso della Ekobat molti altri Enti ed Amministrazioni abbiano avuto altrettanta saggezza nell'esprimere i pareri contrari (ASL, ARPA, Comune di Trani).
Evidentemente la Legambiente non è un'associazione ecologista rappresentata da invasati, bensì una comunità di volenterosi e competenti volontari che nelle contrapposizioni vertenziali riesce a conciliare razionalmente le azioni tecnico-giuridiche con le altrettante passionali battaglie di cittadinanza attiva.
Legambiente Trani (presidente, Pierluigi Colangelo)
