Ci sarebbero 6 milioni di euro in arrivo per realizzare un nuovo depuratore: la cifra verrebbe finanziata dall’Autorità Idrica Pugliese attraverso l’Acquedotto Pugliese. Il condizionale è d’obbligo, anche perché il cronoprogramma dell’iter che dovrebbe portare a questa importante opera è in fase di valutazione; in assenza di dati certi, si può comunque anticipare che in un futuro non troppo lontano Trani finalmente potrebbe essere dotata di un impianto di depurazione cittadino che funzioni in tutto e per tutto.
È bene ricordare che l’attuale depuratore è sotto sequestro giudiziario dallo scorso luglio con facoltà d’uso in seguito ad un’inchiesta della magistratura condotta dal sostituto procurato della Repubblica, Antonio Savasta. Lo stesso magistrato il 24 maggio precedente aveva guidato l’operazione “Dirty Water” (acqua sporca) dopo la comparsa di vaste chiazze, odori nauseabondi, proliferazione dell'alga tossica e dermatiti diffuse registratisi lungo la costa. Savasta aveva tenuto conto anche delle proteste di un folto gruppo di cittadini-bagnanti, molto preoccupati dello stato delle acque del mare visibilmente inquinate, anche se le analisi dell’Arpa non mostravano nessun dato che potesse creare allarme.
(fonte, «La gazzetta del mezzogiorno»)
