Ha avuto inizio alle 17.46 l'incontro tra l'amministrazione comunale e gli agricoltori della Coldiretti, presso Palazzo di Città all'interno della Sala Azzurra. Hanno presieduto l'incontro il sindaco avv. Luigi Nicola Riserbato, l'assessore D'Amore, il consigliere Cozzoli oltre ai presenti in sala, Brescia e Ferri.
Ad aprire le danze è stato il sindaco Riserbato che ha salutato la sala gremita disponendo favorevolmente l'attenzione di chi ascoltava, prima di cedere la parola al rappresentante Coldiretti a Trani, Nunzio Tarantini.
Quest'ultimo, portavoce degli agricoltori presenti e non, ha chiesto delucidazioni riguardo il ritardo della risposta ad una sua richiesta di appuntamento protocollata al Comune circa due mesi fa, il 6 dicembre 2012. La sottolineatura ha colto di sorpresa il sindaco che ha assicurato di non aver assolutamente visto la richiesta ed ha chiarito il piccolo fraintendimento.
Tarantini (Nunzio) ha poi specificato anche il perché fosse stata scelta quella data, con la speranza di un appuntamento celere: l'intenzione era quella di colpire in contropiede la rata del pagamento Imu del 17 dicembre.
L'argomento principale di questo tavolo tra amministrazione e Coldiretti è stato proprio quello dei pagamenti delle ultime tasse (Imu e Tarsu) e di quelle che verranno (Tares).
"Per noi agricoltori, imprenditori agricoli, dipendenti, l'Imu ha preso purtroppo le veci dell'Ici. Quello che vorremmo chiedervi oggi è un punto di incontro, non è possibile pagare un'aliquota pari al 10.60 per mille. Gli agricoltori di Trani stanno subendo un grosso colpo con questa tassa che si aggiunge alla Tarsu aumentata e alla Tares che ci aspetta a luglio" ha detto Tarantini.
Riserbato, facendo il mea culpa "in quota parte di un quarantesimo", punta il dito sulle casse comunali che si è ritrovato a gestire il giorno del suo insediamento. "Badate bene a queste piccole cose che vi dico. Quando mi sono insediato il Prefetto di Bari mi ha fatto gli auguri ed al contempo mi ha esplicitamente detto che se entro la fine di ottobre non avessi risolto alcuni problemi (approvazione consuntivi 2009-2010 e previsionale 2012) mi avrebbe presto detto il nome del commissario prefettizio che avrebbe guidato la città da lì a poco".
"Purtroppo avevamo a disposizione un ottimo funzionario di ragioneria ma, ahimè, ci ha lasciati dopo pochi mesi e di questo dovremmo fare un altro mea culpa", ha dichiarato Riserbato. Insomma, il sindaco ha spiegato ai presenti il perché di un apparente immobilismo a livello gestionale: c'era un "bilancio annacquato" (ipse dixit) da sistemare al più presto.
A ribadire il concetto ci ha pensato l'assessore D'Amore: «Conosciamo benissimo la vostra situazione ma purtroppo il punto su cui ragioniamo non è di nostra diretta gestione. I tributi ci sono imposti dallo Stato che riversa su di noi la necessità e responsabilità di mettere le mani in tasca a voi cittadini. Si è vero, abbiamo aumentato le aliquote ma dovete darci atto che non abbiamo imposto l'Imu sulla prima casa come invece è accaduto altrove. Per quanto riguarda la Tarsu siamo stati costretti ad aumentarla in quanto da legge il costo dello smaltimento dei rifiuti dovrà essere coperto interamente da questa tassa». L'assessore ha poi rassicurato tutti anche sulle buone intenzioni dell'amministrazione ritornando sulla questione della svista della richiesta di incontro formulata il 6 dicembre: «Le aliquote vengono stabilite in un determinato periodo dell'anno, in altri tempi non si possono toccare quindi non ci sarebbero state possibilità di modifiche dopo quell'incontro in previsione del 17 dicembre».
Alla richiesta di una mediazione sulla percentuale dell'aliquota è stata posta sul tavolo nuovamente la difficoltà di procedere con la vita amministrativa in quanto una modifica di un solo punto alle aliquote avrebbe comportato sul bilancio un impatto (negativo o positivo in base alla modifica) di qualche milione di euro.
Tiziano Scagliola, segretario provinciale della Coldiretti, ha denunciato quel 10.60 per mille come il "più alto tra le città del circondario". Bisceglie ci è seconda con un punto e mezzo in meno.
Sulle aree edificabili sfruttate in realtà come terreni agricoli si è acceso il dibattito al quale però l'amministrazione non ha potuto dare una risposta ferma ed univoca in quanto il consigliere Cozzoli ha parlato di "diritti acquisiti e quindi non revocabili" mentre dall'altra parte si tentava di ipotizzare modifiche al Pug.
Il dibattito è poi proseguito sul tema sicurezza, sulla richiesta di un ufficio per l'Agricoltura e sulla collaborazione con Amiu, alla presenza del presidente Ruggiero, per lo smaltimento dei contenitori di fitofarmaci. "Amiu non può smaltire rifiuti pericolosi o speciali, ma se l'amministrazione ci dovesse dare il via potremmo intraprendere anche questa strada" e al presidente Ruggiero il sindaco Riserbato ha dato prontamente il "via" accogliendo i favori degli astanti.
In conclusione sono stati concordati futuri "appuntamenti" tra Coldiretti e amministrazione per fare, nuovamente, il punto della situazione.
d.d.
