«La rioccupazione dei lavoratori ex Franzoni di Trani non è più un’Araba fenice». Questo il commento di Luigi Mesaroli, segretario provinciale della Uilta Uil, in merito alla notizia, ufficiale, dell’assunzione a tempo determinato di ventuno degli ex dipendenti della fabbrica tessile.
A farsene carico, la società Esi Puglia, di Corato, «azienda candidata ad animare l’economia del nostro territorio», prevede Mesaroli, che poi continua così: «Questo risultato è l’avvio di una fase progettuale che si concluderà solo quando tutti i lavoratori ex Franzoni filati saranno rioccupati, portando a compimento l’impegno della Uilta e dell’intero sindacato pugliese».
Due i passaggi previsti per la definizione del nuovo iter: la nascita della cooperativa sociale degli ex lavoratori Franzoni; l’individuazione dei progetti di valorizzazione del territorio.
Come già avevamo recentemente anticipato, i ventuno dipendenti si occuperanno di de-assembleaggio di piccoli elettrodomestici (anche sotto l’egida del Ministero competente e del consorzio Raee) e raccolta differenziata. Tale, infatti, è l’attuale fabbisogno dei soggetti che ricadono sotto la consulenza della società coratina.
«È indispensabile, a questo punto, il coinvolgimento totale di tutte le istituzioni – invoca Mesaroli -. A tal proposito ringraziamo la Regione Puglia, la Provincia Bat ed il Ministero dello sviluppo economico e, nel contempo attendiamo dall’amministrazione comunale di Trani un coinvolgimento maggiore contando soprattutto sulla sensibilità più volte espressa dal sindaco. Desideriamo ringraziare pubblicamente la Esi puglia per quanto ha fatto e per quanto ancora, ne siamo assolutamente certi, farà per la realizzazione di questo importante progetto».
Ulteriori dettagli si conosceranno nei prossimi giorni, a margine di una conferenza stampa che le parti indiranno.
