La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il sig. Giuseppe Giusto) prosegue con Giuseppe Basile. Vi ricordiamo che per ascoltare la storia completa di questi due personaggi potrete farlo il lunedì e il sabato mattina intorno alle 10.30 nel programma di Maria Cellamare con Enzo Ronco mentre durante una delle edizioni del radiogiornale quotidiano potrete ascoltarne una piccola pillola.
Dal civico 35 di via Cappuccini (strada chiusa). Già "42° Strada da denonimare". Delibera di giunta del 24.04.1997. Giuseppe Basile (nato nel 1838, morto nel 1897), nasce a Spinazzola e si laurea in Medicina a 23 anni, seguì come ufficiale medico la Spedizione dei Mille. Curò Garibaldi per la ferita di Aspromonte e poi lo seguì a Caprera.
Nel 1873 lasciò a Spinazzola per motivi politici e si trasferì a Trani per il resto della vita. Nel 1878 ottenne dal Consiglio Comunale il permesso di aprire, primo nell'Italia Meridionale, uno stabilimento idroterapico ed elettroterapico presso l'ex convento dei Cappuccini.
Svolse l'attività di medico presso l'Ospedale Civile, e curava spesso gratuitamente la povera gente, rifornendoli anche di medicinali.
Fu uno dei primi convinti assertori dell'igiene nella prevenzione delle malattie infettive e da ufficiale sanitario, il primo di Trani, scrisse un'opera nel 1890 sulle condizioni igieniche di Trani intitolata "Morbilità nella città di Trani".
Il suo sogno, che la morte gli impedì di realizzare, era quello di attrezzare a Trani un laboratorio di igiene per poter analizzare i generi alimentari, l'acqua, ecc; cosa eccezionale per quei tempi, ci sarebbe stato un microscopio.
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