Il sindaco, Gigi Riserbato, ha diffuso un pubblico manifesto per rendere noto che la commissione elettorale (formata dal primo cittadino e dai consiglieri Pasquale Brescia, Giovanni Gargiuolo e Tommaso Laurora) si riunirà in pubblica adunanza domani, venerdì 1mo febbraio, alle 8.30, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici elettorali di sezione per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.
Il manifesto non chiarisce se la nomina dei componenti le sezioni elettorali avverrà tramite l'istituto del sorteggio o dell’indicazione. Al momento, alla luce di umori e dichiarazioni, l'impressione è che si vada verso la designazione, piuttosto che l’estrazione a sorte.
«In occasione delle ultime elezioni amministrative, la Commissione elettorale comunale ha provveduto a designare i componenti dei seggi elettorali mediante sorteggio, accantonando invece la criticabile pratica della nomina degli scrutatori su indicazione delle forze politiche o dei singoli consiglieri, pur prevista dalla legge». È quanto si legge in una nota del Partito democratico di Trani, che giudica quella della commissione uscente «una scelta equa ed opportuna che ha garantito lo svolgimento imparziale delle operazioni di voto e di spoglio. Confidiamo pertanto – auspica il segretario politico, Maurizio De Palma - che tale scelta venga confermata dalla Commissione elettorale anche per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio».
Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale dei Verdi, Franco Laurora, richiamando allo stesso modo la circostanza per cui «una delle poche cose buone che avevamo visto in passato era stato il ritorno al sorteggio tra gli iscritti all’albo per la nomina degli scrutatori per le elezioni. Ed invece apprendiamo oggi, con sconcerto, che l’amministrazione Riserbato, proprio su questo punto non intende continuare l’operato del suo predecessore, ma procedere a nomine dirette su indicazione “politica”. Non posso tacere su questo argomento – prosegue Laurora - e non fare sentire forte la mia voce, e quella di tutto il gruppo dei Verdi, che si oppone a questa vecchia logica clientelare».
Per motivare la posizione, Laurora ricorda che «oggi più che mai la cittadinanza sente una profonda distanza rispetto alla classe politica, e chiedere ai cittadini, soprattutto ai più giovani e disoccupati, di venire con il cappello in mano ad elemosinare il posto di scrutatore dal politico di turno è qualcosa di veramente riprovevole. Invece noi riproponiamo, insistentemente, il sorteggio tra gli iscritti come unico metodo che garantisca trasparenza, democrazia e rispetto delle regole».
E se si dovesse optare per le designazioni? I Verdi, a quel punto, si chiamano fuori: «Se il Sindaco vorrà insistere nelle nomine dirette – dichiara Laurora -, non forniremo alcun nominativo di nostri “raccomandati” per segnare la nostra distanza rispetto a questi metodi. Invitiamo tutta la cittadinanza, senza distinzione di colore politico, ad unirsi a noi in questa battaglia di civiltà».
