Due sub sorpresi nelle acque antistanti il Molo San Nicola del porto di Trani .
I due responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazione della legge che vieta il prelievo e commercio dei datteri di mare .
Gli uomini della Motovedetta M/V CP 539 e dell’Ufficio Locale Marittimo di Trani hanno individuato ,alle prime di questa mattina, un gommone dei due Sub molfettesi .
La sinergia operativa tra l’equipaggio della Motovedetta CP539, e l’Ufficio Locale Marittimo di Trani ha portato al fermo immediato dei sub.
Sequestrati ai due subacquei, bombole e altre attrezzature, reti per la raccolta dei datteri, utensili per la frantumazione degli scogli dove i datteri di mare, specie protetta dal 1998, crescono molto lentamente. Al termine dell’operazione sono stati recuperati 7 (sette) chili di molluschi con gusci dalle dimensioni medie varianti tra i sette e quindici centimetri.
Si tratta di una violazione molto grave alle norme sulla pesca marittima e soprattutto alle disposizioni nazionali ed internazionali in materia ambientale.
Infatti per pescare i datteri è necessario distruggere le rocce dei fondali marini, con grave danno per tutto l’ecosistema.
Senza sorvolare sul fatto che un dattero di mare della misura di circa 7 cm (come quelli ritrovati) ha un’età di circa 40-50 anni e che crescono negli scogli a una profondità che varia da cinque a trentacinque metri.
Dai sopralluoghi effettuati al momento del fermo è emerso che i due pescatori stavano devastando numerosi scogli ubicati a una quota sottomarina compresa tra i cinque e i venti metri per estrarre i preziosi molluschi di cui è vietata anche a livello europeo sia la raccolta che la commercializzazione.
Al termine dell’operazione i molluschi sono stati distrutti e poi riversati in mare per permetterne il loro utilizzo alimentare da parte di altre specie ittiche.
Nelle ultime settimane, si è intensificata l’azione di vigilanza da parte dei militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Trani.
