Il «piccolo paese dell’Oklahoma», come fu definita Trani in alcune intercettazioni, conta davvero. Adesso, dopo avere snobbato la nostra Procura, credendo che potesse fare loro niente più che il solletico, le agenzie di rating tremano perché è il governo statunitense che chiede loro i danni, ben cinque miliardi di dollari. Insomma, quello che per il nostro procuratore, Carlo Maria Capristo, era stato poco più che un auspicio, adesso è diventata realtà.
E la nota trasmissione di Radiodue Rai, Caterpillar, ha dato oggi a Cesare quel che è di Cesare riconoscendo pubblicamente, sulla sua pagina facebook, la tempestività ed i meriti della Procura di Trani: «Sono arrivati prima di Obama». E su quel post, immancabilmente, si sta riversando una valanga di «mi piace». Ne sarà felice anche l’ufficio del procuratore, anche senza necessariamente cliccare sul pollice su.
