«Pur ringraziando i promotori del Comitato L328 per l’invito ricevuto alle due riunioni costitutive dello stesso, noi Giovani Energie Operative –dopo aver partecipato al primo incontro- ci siamo sentiti in dovere di disertare il secondo appuntamento.
Non mettiamo affatto in discussione lo scopo del comitato, assolutamente legittimo e condivisibile, ma riteniamo che esistano modalità ben più efficaci per tutelare l’Ospedale di Trani, per decenni vittima di una mala gestione.
Riteniamo che il concetto di salute pubblica vada tutelato attraverso strutture e reparti efficienti e all’avanguardia, ma soprattutto riponendo la massima fiducia nel personale ospedaliero che, per anni, è stato costantemente attaccato dalla cittadinanza.
Le attuali condizioni della struttura ospedaliera sono ormai critiche: carenza di ambulanze, Pronto Soccorso decadente e uscite d’emergenza sconnesse sono soltanto alcune della lacune più significative. Ci rammarica ascoltare i rappresentanti delle istituzioni locali scaricare la responsabilità sulla Regione Puglia, anziché cercare di migliore la situazione attraverso una politica attiva.
Ancora una volta, dunque, si registra immobilismo sul fronte della politica. Al momento non intendiamo alzare una barricata, ma non siamo neanche pronti alla sottoscrizione di un atto costitutivo di un comitato che, ai nostri occhi,si presenta privo di obiettivi concreti, (ma soltanto demagogici.)
In tal senso non intendiamo avanzare critiche sterili e prive di proposte alternative. Riteniamo quindi indispensabile, un'abnegazione al progetto proposto dal suddetto comitato, mostrandoci comunque disponibili a lavorare in maniera coesa per preservare la struttura ospedaliera solo a patto che venga ottimizzato il servizio di PRONTO SOCCORSO, e i reparti che costituiscono il tassello irrinunciabile alla salvaguarda delle emergenze sanitarie della popolazione tranese. Come fisiologica conseguenza di ciò, riteniamo preferibile e logico, il decentramento dei reparti specializzati, in una struttura efficiente ed efficace, di nuova realizzazione, o frutto di una manovra di "ammodernamento" e "potenziamento" di una preesistente».
Assemblea associazione G.E.O.
Consiglio direttivo associazione G.E.O.
Rodolfo Cimino
Giovanni Cristiani
Diego di Tondo
Antonio Giannico
Antonio Pesolo
