Con delibera n. 237 del 21 febbraio 2013 la Direzione Generale della Asl Bt ha sospeso l'esecutività delle delibere n.160 del 14 febbraio 2013 e n.130 del 28 gennaio 2013 di presa d'atto del Piano regionale di riorganizzazione ospedaliera e di attivazione delle procedure amministrative per riorganizzare i servizi nella Asl Bt.
«Fermo restando il recepimento formale del Piano approvato dalla Giunta regionale – si legge in una nota dell’azienda sanitaria -, con il provvedimento di oggi se ne rinvia l'operatività a provvedimenti successivi e graduali. La sospensione – spiega l’Ufficio stampa dell’Asl Bt - si è resa necessaria per consentire il completamento dei ricoveri in corso e l'attivazione di interventi organizzativi propedeutici risultati più articolati di quanto previsto. Un controllo presso i competenti uffici regionali ha permesso di appurare una non perentorietà del termine del primo marzo per la disattivazione dei codici dei reparti disattivati con il Piano regionale di riorganizzazione ospedaliera. In questo modo sarà possibile un passaggio più organico alla nuova configurazione dei servizi».
In particolar modo, la Direzione generale dell’Asl Bt, nelle richiamate delibere sospese, aveva disposto, dal prossimo 1mo marzo, la disattivazione delle unità operative di Cardiologia, Urologia ed Ematologia. Quest’ultima, peraltro, resterà fino al momento in cui sarà possibile la sua attivazione presso il presidio ospedaliero di Barletta.
Trani, inoltre, si prepara a dire addio ai servizi di Patologia clinica, Radiodiagnostica, Anestesia e rianimazione, Medicina e chirurgia d'accettazione ed urgenza, Farmacia ospedaliera. Tutte, insieme con la stessa direzione medica di presidio, diventano articolazioni delle rispettive unità operative del presidio di Bisceglie. Viene disattivata, inoltre, la Terapia intensiva non appena saranno pronti gli ambienti presso il presidio ospedaliero di Bisceglie, dov'è prevista la definitiva allocazione.
A parziale compensazione, a Trani si istituiscono 12 posti letto di day surgery di Chirurgia polispecialistica, che dovrebbe trovare sede nei locali al primo piano che Urologia lascerà liberi.
Viene rinviata, però, l'attivazione dell’Unità operativa di recupero e riabilitazione funzionale, non si fa alcuna menzione della più volte annunciata “Casa del parto”, né tanto meno, di come si sia definita la nuova gara d'appalto per la ristrutturazione della storica sede del Pronto soccorso, la cui scadenza era stata fissata lo scorso 14 agosto.
