Si definisce in maniera sempre più precisa il quadro economico analitico di spesa per l'avvio della servizio di raccolta differenziata porta a porta nella città di Trani. Infatti, il Comune aveva già presentato alla Regione Puglia una richiesta di accesso al finanziamento, nell’ambito dei programmi operativi Fesr 2007/2013, prevedendo un importo complessivo di 835 mila euro. Bari, lo scorso 24 settembre, aveva accordato un finanziamento di 751.694,97 euro.
Di conseguenza, il dirigente della quarta ripartizione, Claudio Laricchia, ha rimodulato il quadro economico sulla base dei soldi a disposizione. Innanzi tutto, ha previsto l'acquisto di attrezzature per un importo a base d'asta di 560mila euro. Inoltre, ha stanziato una somma complessiva di 61.235,51 euro, a disposizione dell'amministrazione, fra spese tecniche per attività di progettazione e, consulenza, imprevisti ed incentivi, nonché spese per attività di verifica, rendicontazione, monitoraggio, commissioni giudicatrici e pubblicità. Aggiungendovi l’Iva, il quadro totale ammonta, appunto, a 751.694,97 euro.
Nel dettaglio, poi, per quanto riguarda le attrezzature da acquistare, sono stati previsti quattro compattatori a carico posteriore (di cui uno da 26 metri cubi, uno da 21 e due da 10) e tre autocarri (di cui due con mini costipatore da 7 metri cubi ed uno da 5).
