Saranno 309.723 gli elettori chiamati al voto nella provincia di Barletta-Andria-Trani per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Sono oltre cinquemila in più rispetto alle precedenti consultazioni parlamentari (304.451), quando il nuovo ente era stato istituito, ma i suoi dieci comuni non avevano ancora espresso il presidente della giunta ed il consiglio provinciale.
Per il Senato, peraltro, potranno votare complessivamente 276.020 cittadini (270.250 nel 2008) che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età.
I votanti per la Camera potranno scegliere fra 25 liste di candidati, quelli del Senato fra 23.
La città con il maggiore corpo elettorale è Andria (78.004 alla Camera, 69.038 al Senato), seguita da Barletta (74.351, 66.190) e Trani (44.505, 39.895). Poco dietro i capoluoghi della provincia c’è Bisceglie (43.743, 39.429), seguita da Canosa di Puglia (24.093, 21.486) e, scorrendo l’elenco, Trinitapoli (11.218, 9.911), San Ferdinando di Puglia (10.725, 9.397), Margherita di Savoia (10.000, 8.915), Minervino Murge (7.596, 6.878), Spinazzola (5.488, 4.890).
Quantunque nell’intera provincia gli elettori siano oltre cinquemila in più, in più di una città vi è un calo del corpo elettorale rispetto a quello delle politiche di cinque anni fa. Le flessioni rispetto ai dati del 2008 si accusano a Canosa (24.183, 21.568), Margherita (10.095, 9.083), Minervino (7.723, 6.981), Spinazzola (5.630, 5027). In altre parole, in quasi mezza provincia sembra registrarsi registra un calo demografico che si ripercuote anche a livello elettorale.
Giovedì scorso, intanto, s’è tenuta in Prefettura l’ultima riunione fra il servizio elettorale dell’organo di governo ed i responsabili degli uffici elettorali delle dieci città della provincia. La maggiore raccomandazione sembra si sia legata alla necessità che ciascun ufficio elettorale «individui tempestivamente adeguati nominativi di possibili sostituti di presidenti di seggio – si legge in una nota - onde fronteggiare con immediatezza ed efficacia prevedibili rinunce nella imminenza della data di votazione, nelle ipotesi in cui non sia possibile la sostituzione da parte della cancelleria della Corte d'Appello».
Sarà da verificare, peraltro, la presenza ai seggi degli scrutatori nominati, che in molte delle città della provincia sono stati sorteggiati e, pertanto, potrebbero anche dare forfait proprio all’insediamento dei seggi (questo pomeriggio alle 16), senza avere formalizzato le rinunce ai rispettivi uffici elettorali, come la norma dispone, entro le 48 ore dalle notifiche delle nomine.
