Stiamo seguendo da Andria con interesse sociale la bella battaglia civica che vede uniti cittadini ed istituzioni a difesa del locale ospedale contro il suo ridimensionamento, secondo quanto previsto dal piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia. La catena umana organizzata nella splendida città di Trani è un bel segnale di reazione civica e un plauso va a quanti si sono fatti pionieri e promotori di questa iniziativa che ha in sé un elevatissimo valore, anche di insegnamento.
Noi come Associazione Civica Andriese “Libertà è Partecipazione” siamo vicini agli amici e colleghi della altre Associazioni Libere tranesi che stanno portando avanti con dignità e coraggio questa battaglia di civiltà che però, a nostro avviso, dovrebbe vedere più spontaneamente coinvolti i rappresentanti politici ed istituzionali dell’intero territorio, almeno provinciale, in modo da dare quel segnale ulteriore a dimostrazione che di fronte a battaglie giuste e condivisibili non si possa continuare ad assistere a divisioni di nessun genere.
Così come devono pesare le presenze, quindi, vadano altresì pesate le assenze perché sono quelle l’espressione di quanto anche questo argomento stia veramente a cuore o quanto, addirittura, possa essere da taluni addirittura osteggiato.
Il Comitato di Protesta deve proseguire in questa lotta civica perché allorquando la politica ed i suoi degni rappresentanti vuole allora le soluzioni vengono sempre fuori e si utilizza qualsiasi stratagemma pur di far valere le ragioni di chi ha veramente a cuore il problema.
Nessuno, quindi, si tiri indietro e tutti rimangano uniti cercando di coinvolgere i tanti ancora assenti che evidentemente sono impegnati in altre vicende ma che dovrebbero sentire il dovere istituzionale, anche di vicinato, di metterci la faccia e magari anche il coraggio di rischiare qualcosa per il bene comune.
Il fatto che si sia autorizzata la manifestazione pacifica e l’utilizzo di alcuni ambienti unitamente alla forte volontà espressa di andare oltre la piazza e di manifestare con ancor più convinzione presso le competenti Pubbliche Autorità è un altro forte segnale a dimostrazione che anche i politici e i dirigenti stanno capendo che lo scenario sta cambiando e deve cambiare sempre più perché chi continua a pensare che la politica e la programmazione possa continuare a farsi privatamente, nelle stanze dorate e riccamente arredate piuttosto che tra pochi amici che gestiscono l’intero sistema si sbaglia e deve cambiare registro altrimenti la scomparsa politica sarà così coinvolgente da spazzare via definitivamente dalla scena coloro che continuano ad usufruire di privilegi senza averne mai avuto né meriti né tantomeno consenso o riconoscimento popolare.
E’ finita la politica dei nominati e la storia, a questo punto, nel bene o nel male, sta cambiando.
Naturalmente la nostra solidarietà espressa agli amici tranesi è la stessa espressa nei confronti dei cittadini di Canosa di Puglia che hanno combattuto con decisione e con determinazione a difesa delle proprie strutture pubbliche riuscendo ad ottenere, almeno per il momento, il risultato auspicato e ciò è stato possibile anche grazie all’utilizzo della democratica “arma elettorale”.
Andria, 1 marzo 2013 Il Comitato Direttivo
Associazione “Libertà è Partecipazione” - Andria
