«È stato il comportamento scorretto di pedoni ed automobilisti a provocare il mancato funzionamento delle sbarre». Lo afferma con certezza il portavoce di Rfi, Alessandra Passeri, intervenendo con una nota chiarificatrice in merito ai fatti, da noi documentati, di martedì scorso, 26 febbraio.
«Dalle 11.55 alle 12.10 - precisa Rfi -, alcuni automobilisti e pedoni hanno occupato la sede del passaggio a livello noncuranti del fatto che il semaforo fosse rosso e le sbarre in fase di chiusura. Questo passaggio a livello è protetto da un sistema di sicurezza che, prima di consentire il transito dei treni, verifica che i binari siano liberi da ostacoli. Dal momento che la sede ferroviaria era occupata, il sistema ha disposto automaticamente lo stop al passaggio dei treni. In casi come questo Rfi ha più volte sollecitato i Vigili Urbani ad intervenire per regolare la circolazione. Però solo il tempestivo intervento dei tecnici di RFI ha consentito di liberare i binari in meno di un quarto d’ora, ripristinare il normale funzionamento del passaggio a livello e garantire la regolare circolazione dei treni. Ricordiamo che la chiusura del passaggio a livello è segnalata dal suono della campanella, dall’accensione del segnale semaforico luminoso lato strada, e dal movimento delle barriere che iniziano ad abbassarsi. Ignorare questi segnali costituisce una violazione del Codice della strada».
