L’emorragia di dipendenti comunali continua. Nel corso del 2012 ne sono andati in pensione altri dodici, senza che si siano rimpiazzati, e, così, il numero di quelli in servizio è sceso da 183 a 171, rispetto ad una previsione di 317. Nel Comune di Trani, quindi, al momento manca il 47 per cento dei dipendenti previsti dalla pianta organica. Ne dà atto la giunta comunale in un provvedimento che, per legge, deve trasmettere al governo centrale per certificare di non disporre di personale in sovrannumero.
E pensare che la pianta organica del Comune di Trani è già, a sua volta sottostimata rispetto alla dotazione massima che la legge prevedrebbe per comuni con popolazioni da 10mila a 60mila abitanti: 443. Partendo da questo numero, il fabbisogno salirebbe addirittura a 272.
Nel frattempo, come anticipato nei giorni scorsi, la giunta prima ed il dirigente competente poi hanno confermato l’intesa con il Comune di Copertino per il “prestito” dell’ingegner Claudio Laricchia, che sta svolgendo il ruolo di dirigente dell’Ufficio tecnico. E l’accordo, questa volta, è stato siglato per un periodo più lungo, quattro mesi, così che il capo della quarta ripartizione resterà a Trani fino al prossimo 5 luglio.
