Con la determinazione n. 69 del 22.2.2012 l'amministrazione avendo deciso, dopo diversi anni dal suo insediamento, di attivare le "opportune azioni gestionali in merito alla ricerca di strumentazioni e/o prodotti finalizzati al reperimento di finanziamenti regionali, nazionali e comunitari atti a realizzare in maniera più organica e sistematica gli obiettivi programmatici dell'amministrazione" affidò ad una società di Roma tale servizio per un canone annuo di euro 13.500,00 oltre iva per un periodo di tre anni.
In sostanza i "vecchi-nuovi amministratori" decisero, alla fine del mandato, di spendere quasi 50 mila euro per cercare di reperire, finalmente dopo tante parole a vuoto, finanziamenti regionali nazionali e comunitari!
Sarebbe curioso conoscere ad oggi, trascorso quasi un anno dall'insediamento dei nuovi-vecchi amministratori e presuntivamente in essere il suddetto accordo pluriennale, quanti soldi attraverso tale sistema il nostro Comune è riuscito ad ottenere per migliorare la vita dei propri cittadini e soprattutto se qualcuno al Comune di Trani ad oggi gestisce tale servizio o se invece si tratta del solito spreco di denaro pubblico di nessuna utilità per la collettività.
Si osserva che tale dispendio di risorse, avviato certamente dalla vecchia amministrazione della quale però erano parte integrante ed importante gli attuali amministratori, si innesta in maniera perfetta con lo stato di immobilismo di tutta la struttura comunale ed in particolare di quella tecnica (urbanistica e lavori pubblici) dovuta alla mancanza di personale degli uffici al quale, con tanta superficialità, a quasi un anno dall'insediamento, si continua a rimediare con la presenza part-time di personale dirigenziale esterno dimenticando che oltre ai dirigenti bisognerebbe riempire gli uffici del personale che questi dovrebbero dirigere!
Il risultato che certamente i cittadini staranno apprezzando è la paralisi totale di qualsiasi attività salvo quella incredibile e sfacciatamente inadeguata della c.d. ripartizione dei servizi sociali che potrebbe funzionare senza alcun delegato ma con una semplice convenzione con le banche cittadine.
Michele di Gregorio
Francesco Laurora
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