Il Comune di Trani si prepara a fare la voce grossa nei confronti dell’Italcogim, che da tre anni sta continuando a gestire in proroga il servizio della distribuzione del gas metano, nell'attesa della indizione di una nuova gara d'appalto, senza che avrebbe versato quanto dovuto in cambio della prosecuzione transitoria dell’affidamento.
Infatti, il servizio ventennale è scaduto il 26 settembre 2009 e, da lì in avanti, è stato prorogato in gestione transitoria con l'impegno però, da parte della società erogatrice, di corrispondere al Comune di Trani un canone annuo pari al 10 per cento del valore del ricavo di distribuzione di località, per una presunta somma di 150mila euro, di cui 25mila già stanziati per il servizio di assistenza tecnico-amministrativa relativo all'indizione della nuova gara d'appalto.
Ebbene, la giunta comunale ha approvato uno specifico atto di indirizzo, rivolto al dirigente della seconda ripartizione, «affinché si proceda senza indugio ad affidare l'incarico di porre in essere le opportune propedeutiche iniziative di studio della fattispecie e, sulla scorta dei suddetti approfondimenti, adottare tutte le opportune azioni finalizzate al recupero delle somme che la società concessionaria non ha tuttora provveduto a corrispondere a comune, ovvero a porre in essere altre iniziative legali che, sulla scorta degli accertamenti effettuati, si rendano comunque necessari a tutela degli interessi dell'ente».
