«È un dono di Dio al di là di ogni previsione o desiderio, che si esprime in una figura che abbiamo già percepito come pastore, una figura paterna, mite ed allo stesso tempo decisa». Queste le prime dichiarazioni del vescovo di Trani, Mons. Giovan Battista Pichierri, su Papa Francesco, ovvero “la semplicità fatta Papa”, una definizione che il capo della diocesi di Trani condivide e riempie di contenuti.
«Mi ha colpito molto il tuo attaccamento alla preghiera – riprende l’arcivescovo -, una preghiera che ha chiesto all'intera comunità sulla sua persona. Siamo in presenza di un’apertura di orizzonti nuovi, che vanno nella direzione di chi deve annunciare il Vangelo proprio secondo quella che è la semplicità di Francesco. Gesù dice a San Damiano: “Francesco, restaura la mia Chiesa”. E credo che questo sia programma che si propone Francesco I, ponendo a fondamento di tutto la preghiera, la riflessione interiore e quel silenzio che tanto mi ha impressionato, una preghiera silenziosa in cui il silenzio è ascolto ed accoglienza di Dio. Siamo veramente felici per il modo in cui si è superata la vacatio».
La scorsa estate, da Buenos Aires, la Confraternita di San Nicola Pellegrino di quella città venne a Trani per un gemellaggio con la comunità locale, giacché venerano lo stesso patrono. Vi è, dunque, anche una punta di orgoglio campanilistico in questa elezione del Papa. E Mons. Pichierri richiama non solo la circostanza che vede «tantissimi italiani in Argentina», ma anche, e soprattutto, le casa che hanno lì suore della Divina Provvidenza di Bisceglie.
E che ne sarà, adesso, della visita «ad limina» che era in programma presso il Santo Padre proprio in questi giorni, ma che venne meno per le dimissioni di Benedetto XVI? «Sicuramente si terrà in tempi brevissimi – risponde Mons. Pichierri – perché ormai era stata pianificata con tutti i vescovi pugliesi. Pertanto, siamo certi del fatto che, molto presto, avremo l’onore e la gioia di conoscere il nuovo Santo Padre».
