Il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola, interviene sulla composizione della nuova Giunta regionale nominata dal Presidente pugliese Nichi Vendola. «Il varo della nuova Giunta regionale sta incontrando voci di marcato dissenso sotto l’aspetto meramente politico - ha spiegato Ventola -. Le relative considerazioni, perciò, trovano i naturali interlocutori nei rappresentanti delle segreterie politiche».
«Sul piano squisitamente istituzionale, però, non può lasciare indifferenti e rammaricati coloro che hanno avuto modo di apprezzare le qualità degli Amministratori non confermati nella distribuzione delle deleghe assessorili da parte del Governatore pugliese. Un riferimento specifico sento di dover fare in tal senso nei confronti dell’Assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, come per la modifica delle deleghe affidate all’Assessore Guglielmo Minervini che ha perso quelle alle Infrastrutture Strategiche e Viabilità. Impagabile - afferma Ventola - è stato il ruolo svolto dall’Assessore Amati per il sistema di Protezione Civile, come in tutta la materia delegata alla sua competenza e per la funzione rivestita di Presidente della Autorità di Bacino della Puglia oltre che del Consiglio regionale dei Lavori Pubblici. Pari considerazione va fatta nei confronti dell’Assessore Minervini che inopinatamente è costretto a lasciare le materie precedentemente affidategli pur a fronte della imminente scadenza del contratto di servizio per il trasporto pubblico locale».
Quando i meccanismi di partito prevalgono su autorevolezza, affidabilità ed esperienza delle persone, la politica perde. Perciò - prosegue il Presidente della Provincia -, rammaricato per la mancata conferma nel Governo regionale pugliese di Fabiano Amati, esprimo il pubblico ringraziamento per il lavoro svolto di cui sono stato testimone, sia nella precedente funzione di Sindaco del Comune di Canosa, sia in quella di attuale. Grazie alla esperienza ed alla rete di rapporti con tutti gli enti locali regionali, nel ruolo di Vice Presidente dell’Anci Puglia, l’Assessore Amati è stato un sicuro riferimento per il sistema pubblico pugliese nell’interesse del quale ho sperato gli si potesse ancora dare atto. Per l’Assessore Minervini - ha concluso Ventola - e nei limite del possibile, invece, viste le dichiarazioni diffuse a mezzo stampa di rinuncia preventiva all’incarico da parte del neo nominato Assessore Decaro, mi auguro ci possa essere un utile ripensamento del Presidente Vendola per ragioni di evidenti opportunità nella imminente fase di transizione per il servizio di trasporto pubblico locale».
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La nuova Giunta regionale pugliese annuanciata da Vendola in conferenza stampa è frutto di una forte virata a "destra" del leader di Sel. Dopo aver aperto ai montiani del consiglio regionale, Vendola affida il pesante assessorato al bilancio a Leonardo Di Gioia, eletto con il Pdl e da campione del trasformismo, passato con il centro e poi con il centrosinistra guidato dal governatore.
Dunque, pur di rimanere in sella, Vendola rafforza la sua maggioranza con una campagna acquisti negli altri schieramenti, confermando quanto detto da noi alle regionali ossia che nelle politiche antipopolari che vanno dai tagli alla sanità, passando per finanziamenti a scuole private e alle multinazionali come Bosch, Ilva, Natuzzi, Ryanair, centrosinistra e centrodestra sono interscambiabili, anche negli uomini.
Michele Rizzi (segretario regionale Alternativa comunista)
