«Chi sono: troppo serio ed impostato per essere considerato un comico (un comico di oggi beninteso) e troppo disincantato per fare l'attore di prosa. Quando un eccesso di senso dell'umorismo e di autoironia ti impedisce di recitare “Assassinio nella cattedrale” e, al tempo stesso di spernacchiare in una rivistaccia coi doppi sensi e barzellette, che cosa rimane? Fare le proprie cose, in qualche modo. Io ho già in mente un titolo sulla mia vita di attore: «Né carne, né pesce». Così Maurizio Micheli presenta se stesso alla vigilia dello spettacolo che terrà Trani preso «Le lampare al fortino», un luogo che, peraltro, non solo è carne e pesce, ma anche gusto, eccellenza e ricchezza di proposte, anche e soprattutto artistiche.
Proprio con Maurizio Micheli, infatti, riprende oggi, alle 20.30, la seconda edizione de «La cena delle beffe», la rassegna di teatro e cabaret ideata da Antonio Del Curatolo, gestore del locale, e ben strutturata nei suoi diversificati appuntamenti da Mauro Pulpito, attore barese che ne è il direttore artistico.
Micheli giunge dopo un primo percorso che, durante il mese di febbraio, ha visto susseguirsi nella splendida ex chiesa romanica di Sant’Antuono, incastonata fra antiche mura di Trani, quattro artisti di vaglia da Gianni Ciardo a Nando Varriale, da Enzo Fischetti a Tino Fimiani.
Quantunque nato a Livorno nel 1947, Maurizio Micheli è ritenuto a tutti gli effetti un attore barese, perché nel capoluogo pugliese è cresciuto fisicamente ed artisticamente, sebbene si sia poi diplomato alla scuola del Piccolo di Milano. Successivamente si è laureato in Lettere e spettacolo a Bologna con Luigi Squarzina. Dopo due spettacoli al Piccolo con Patrizia Chreau ed uno allo Stabile dell'Aquila con Aldo Trionfo, lavora in cabaret a Milano dal 1971 al 1977. Qui scrive ed interpreta quindici spettacoli, tra cui una versione del “Cyrano”. Nel 1978 scrive, con Umberto Simonetta, «Mi voleva Strehler», il testo più rappresentato con oltre quattrocento repliche.
Maurizio Micheli, peraltro, resta immortalato nell'immaginario del grande pubblico per il suo sketch sulla «Brunetta dei ricchi e poveri» e sulla sfigata versione di “Champagne” nel film “Rimini Rimini”, che anche il titolo del suo primo libro.
Il suo ultimo lavoro è il riadattamento teatrale di “Polvere di stelle”, di Alberto Sordi, interpretato con la sua compagna di vita e lavoro, Benedicta Boccoli, che ha girato in lungo e in largo per l'Italia per due anni.
Attualmente, Maurizio Micheli ha in preparazione sia un nuovo libro, sia un nuovo spettacolo. Il lavoro teatrale, dal titolo «Le pillole di Ercole», andrà in scena a partire dal prossimo autunno. L’altro lavoro su cui l’autore si sta concentrando è «Garibaldi amore mio. Storia di Giosuè Borghini che amava gli uomini e andò coi mille», titolo del nuovo libro che uscirà per i tipi di “Baldini e Castaldi” e sarà disponibile in tutte le librerie il prossimo inverno. L’auspicio sarebbe di rivederlo a Trani e, fra le stesse, nobili antiche pietre de «Le lampare», anche per la presentazione di quest’opera. Nel frattempo, «Sciambagne». Per tutti.
