ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

VIDEO. Consiglio comunale, tutti in gara i servizi alle cooperative di Trani. Approvazione unanime, ma con ben sette assenti

Capitolo cooperative. L’assessore al ramo e proponente, Peppino Di Marzio, è stato molto schietto: «La crisi è grave e qualche risposta nell’immediato si doveva dare. Ma, così come si faceva fino a poco fa, non si sarebbe potuto andare avanti: infatti, presto arriveranno in consiglio comunale debiti fuori bilancio per impegni di spesa assunti senza copertura economica. Con questa delibera poniamo fine agli affidamenti diretti ed avviamo le gare fra le cooperative sociali, così da ridurre i costi dei servizi e garantire maggiore continuità degli stessi attraverso un affidamento in convenzione dei servizi in oggetto».

Bartolo Maiullari (Udc) ha richiesto «che le cooperative siano di Trani e che la durata dei lavori sia di almeno un anno, purché si ponga fine alla permanenza di cittadini, davanti al palazzo di città, in attesa di una risposta prim’ancora che di un lavoro».

Mimmo Cognetti (Upf) chiede, invece, garanzie: «Le cooperative non si chiamino fuori e paghino di tasca loro i propri lavoratori quando il Comune non fosse momentaneamente in grado di finanziarle. I problemi sono nati proprio qui, quando il Comune non ha potuto pagare e le cooperative non hanno fatto nulla per ristorare i propri lavoratori».

Per Riccardo Gagliardi (Ppdt), «questa è la delibera ideale per affermare il ruolo responsabile che la politica deve svolgere per il lavoro, ma proprio per questo sarebbe il caso di estendere i servizi anche ad altre tipologie per ora escluse, compreso il bike sharing, che finora ha clamorosamente fallito».

Beppe Corrado concorda con i rilievi espressi dal collega Cognetti ed auspica «un censimento delle cooperative in modo che si lavori con quelle serie ed affidabili negli interessi degli stessi lavoratori». Poi ha annunciato un emendamento per definire meglio la tipologia delle classi di lavoratori che possono essere coinvolti in questi progetti.

«Condivisione» è la parola espressa da Mimmo Santorsola (Sel), ma è bene che si faccia chiarezza sia sugli aspetti posto in risalto dagli altri colleghi consiglieri, sia su altri che dovessero emergere in sede di dibattito. E questo sia il principio da adottare sempre: gare e non proroghe».

«Perplesso» si è dichiarato, invece, il capogruppo di Uniti per Ferrante, Tommaso Laurora: «Stiamo deliberando quello che è già previsto dalla legge e temo che i tempi non saranno rapidi. E queste cose bisogna dirle con chiarezza: la gente non inizierà a lavorare da lunedì prossimo».

Ancora più nel merito è entrato il capogruppo del Pd, Mimmo De Laurentis: «Il 30 per cento dei lavoratori delle cooperative deve essere formato da determinate categorie di persone svantaggiate. In questa delibera, però il ventaglio è molto più ampio e si sta facendo confusione fra persone e lavoratori svantaggiati, che sono cose del tutto diverse».

Secondo Trimini (Dc), «questo provvedimento non prevede nulla di nuovo perché gli affidamenti alle cooperative sono regolati dalla legge. Possiamo, al massimo, prevedere che le cooperative siano del territorio, ma non possiamo entrare nel merito di altre cose e non dobbiamo prendere in giro alcuno».

Francesco Laurora (Verdi) ha chiesto, con altro emendamento che, entro trenta giorni, si rediga un elenco di cittadini disponibili ad iscriversi nelle cooperative, e che le cooperative peschino i lavoratori da quegli elenchi. E ha subordinato il voto favorevole all’accoglimento di queste proposte.

Nicola Di Pinto (Alleanza di centro) ha, peraltro, chiarito che «la legge ci dà una facoltà, noi ci assumiamo un preciso impegno politico per quanto riguarda quel tipo di lavori, affidamenti e pagamenti. Quindi, il provvedimento non è inutile. Questo è un atto di indirizzo, non gestionale, per dire che vogliamo seguire questa strada e questo è il primo passo di una nuova politica del lavoro».

Nel solco dello stesso spirito, il capogruppo del Pdl, Maurizio Musci, ha annunciato un emendamento che elimini le distinzioni per età e preveda, sempre, l’affidamento dei servizi solo con procedure ad evidenza pubblica: «Saranno predisposti gli avvisi, definiti i servizi, e si consentirà a tutti di partecipare». L’emendamento è stato condiviso da tutti i capigruppo della maggioranza ed è stato approvato con 20 voti favorevoli, 6 astenuti e nessun contrario.

Anche l’opposizione ha unificato i suoi emendamenti in uno solo: «Prevedere l’utilizzo di denaro pubblico e garantire l’osservanza ineludibile del principio di trasparenza e partecipazione di tutti i cittadini». Anche questa proposta  ha trovato accoglimento con 21 sì, 1 astenuto ed 11 assenti.

L’intero provvedimento, pertanto, è passato con 25 voti favorevoli, 1 astenuto (Ferrante), 7 assenti (Operamolla, Triminì, Savino, Di Modugno, Sonatore, Paolillo, Santorsola).

Di Marzio ha ringraziato «i consiglieri presenti», ironizzando implicitamente su chi, invece, al voto non ha partecipato.


Notizie del giorno

Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Bike sharing elettrico, oggi l’inaugurazione in piazza Plebiscito Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» “Paz 70” : venerdì l’omaggio al maestro fumettista Andrea Pazienza in biblioteca Bovio Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Gli «Artvark Saxophone Quartet» aprono la stagione jazz sabato 24 al Polo museale Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi