«Effetto Riserbato», e non solo, sulla stazione ferroviaria di Trani. Infatti, dopo gli ultimi episodi di cronaca, uniti alla segnalazione formale che il sindaco aveva trasmesso al dirigente preposto (se n’è parlato ieri in «Appuntamento con Trani»), oggi la Polizia ferroviaria è arrivata in piazza XX Settembre e, soprattutto, all'interno dello scalo per assicurare rispetto delle regole ed una presenza che garantisca la sicurezza dei cittadini.
L’attività degli agenti è consistita soprattutto in sanzioni ai danni di utenti che attraversavano i binari, anziché servirsi del sottopassaggio, ma, anche di tutti coloro che raggiungevano la stazione a piedi dal passaggio a livello: entrambe tali pratiche sono vietate per legge e, la seconda, è anche causa dei frequenti malfunzionamenti delle barriere del passaggio a livello.
L’arrivo della Polizia ferroviaria, peraltro, ha come d’incanto «liberato» la stazione della presenza di persone senza fissa dimora e, soprattutto, dovrebbe avere tenuto lontano da Trani la comunità di cittadini rom pendolari che, quotidianamente, giungeva a Trani e si distribuiva per la città: oggi, probabilmente scorgendo gli agenti dal finestrino, potrebbero avere scelto di non scendere a Trani.
Di sicuro quella di oggi era una stazione diversa, uno scenario di tutta serenità e sicurezza che sarebbe bello vedere ogni giorno, dopo tanti problemi che negli ultimi tempi si sono susseguiti a causa della presenza di soggetti poco raccomandabili, alcuni dei quali si sono resi protagonisti di episodi di cronaca poco edificanti.
