«Non sono stati prestati ad alcun amministrazione comunale, ma, semplicemente si trovano presso il tribunale su specifica richiesta sia del presidente, sia del procuratore». È questa la versione che il vice sindaco, nonché assessore alla polizia locale, Giuseppe Di Marzio, fornisce in replica a quanto affermato dai Verdi di Trani.
Il partito ecologista, infatti, aveva espresso stupore ed incredulità riferendo del “prestito” di sei agenti della Polizia locale ad altri comuni. Secondo Di Marzio, invece, «i vigili impegnati presso il gli uffici giudiziari sono tre, non sei, ma di certo non li abbiamo prestati ad altre amministrazioni comunali, anche perché ne abbiamo così pochi che non potremmo neanche permettercelo».
A quanto s’è appreso, peraltro, gli agenti sono impegnati presso il tribunale dal lunedì al venerdì, così che, almeno il sabato e la domenica tornano nella disponibilità dell’amministrazione comunale.
E non si tratta dell’unico caso di agenti cooptati negli uffici giudiziari. Ve ne sono altri cinque, infatti, che, pur stando in sede e lavorando in qualunque momento per il Corpo, allo stresso tempo formano la “squadra” della Polizia locale all’interno della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica che ha sede presso la palazzina “Paolo Borselino, in piazza Mazzini: si tratta del comandante, Antonio Modugno, di uno dei tre capitani, Michele Ruggiero, e di tre agenti: Giovanni Bruno; Andrea Amoruso; Francesco Presta.
