Si allarga la piaga dei parcheggiatori abusivi, ormai pressoché fissi, di piazza Re Manfredi, all’ombra del tribunale, sul terreno liberato dopo la rimozione del cantiere di palazzo Carcano. In due, ieri mattina, hanno estorto il pizzo a due turiste che si preparavano a visitare il centro storico ed avevano lasciato l'auto proprio in quell’area, ormai perennemente “vigilata” da due o anche più persone.
Le donne, dopo avere probabilmente pagato la tangente loro richiesta, si sono recate, ancora spaventate, preso una vicino bar nel quale hanno raccontato la loro disavventura. Allo stesso bar, peraltro, i parcheggiatori spesso e volentieri chiedono addirittura le sedie per “lavorare” più comodamente durante la giornata.
Nonostante il fenomeno vada avanti da tempo, finora la cronaca ha fatto registrare un solo arresto, compiuto dalla Polizia locale dopo denuncia della segretaria di un avvocato, ed un intervento del Commissariato, al molo Santa Lucia, che determinò l’allontanamento di tutti ma non poté cogliere alcuno nella flagranza del reato.
E l’amministrazione comunale come si pone rispetto al problema? «Purtroppo è gente che cerca di sbarcare il lunario – dichiara il sindaco, Gigi Riserbato -. Con questo non voglio giustificarli, ma la situazione andrebbe affrontata prima con la prevenzione, attraverso i servizi sociali, e, solo dopo, con la repressione, ove si accerti che si sia esercitato un atto criminoso».
Tuttavia, la risposta che il primo cittadino vuole dare è di carattere più specificatamente amministrativo, qualificando quell’area, tuttora terra di nessuno, in ben altra maniera: «Dobbiamo, al più presto, ampliare le aree per la sosta a pagamento. E quella, in piazza Re Manfredi, sarà la prima oggetto di sistemazione e tracciatura delle strisce blu. In questo modo, estendendo il servizio erogato dall’Amet, quell’area sarà ad esclusiva cura degli ausiliari del traffico e ne gioverà la sicurezza di cittadini e turisti».
