Nelle ore del cordoglio di tutto un Paese per la morte prematura del capo della Polizia, ci piace ricordare, nel nostro piccolo, il Prefetto Manganelli richiamando la sua presenza e dichiarazioni in occasione della sua penultima, ma sicuramente più importante presenza a Trani, vale a dire l’inaugurazione della nuova sede del Commissariato di pubblica sicurezza, in via Sant’Annibale Di Francia: era il 18 aprile 2009.
In quell’occasione, Manganelli rilasciò dichiarazioni che, ancora oggi (e soprattutto oggi) paiono di massima attualità: «Non basta ridurre l’indice della criminalità perché la paura, la diffusione delle incertezze, l’insicurezza vanno sempre più prendendo piede. C’è una percezione di insicurezza nonostante il decremento dei reati, ed una paura che introduce temi altri rispetto alla criminalità, e mi riferisco al disagio sociale, alle difficoltà d’integrazione, alle diffuse irregolarità, alle incertezze del lavoro e del domani. Il nostro nuovo slogan - “C’è più sicurezza insieme” – rappresenta il passo avanti rispetto alla prossimità, facendo squadra con la gente attraverso le iniziative di sicurezza partecipata con gli enti locali, le associazioni, le forze sane della società».
Da lì a pochi mesi, Manganelli avrebbe preso parte ad un’altra significativa cerimonia, vale a dire l’inaugurazione della palazzina “Paolo Borsellino”, in piazza Mazzini, confiscata alla criminalità organizzata e consegnata alla Procura della Repubblica per le attività dei suoi organi di polizia giudiziaria. Il taglio del nastro, in quell’occasione, fu dell’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
A Manganelli diamo atto di avere bene impersonato il ruolo del capo della Polizia, non mancando anche di chiedere scusa quando, riconoscendo l’evoluzione di alcuni fatti, si è assunto le responsabilità, come massimo riferimento di quel’organo, senza nascondersi dietro comodi alibi, che pure non gli sarebbero mancati.
(foto Luciano Zitoli)
