«3800 morti l’anno… Non diventare un numero». È questo lo slogan forte, ma sicuramente incisivo, della conferenza, tenutasi presso la nostra Biblioteca comunale, incentrata sul tema della sicurezza stradale ed organizzata dai gruppo dei Giovani per i Giovani, presieduto da Andrea Catino.
L’incontro, risultato assi gradito sia dai relatori, sia da coloro che occupavano la sala, ha visto protagonisti il sindaco Gigi Riserbato, che ha voluto comunque ritagliarsi uno spazio in agenda per appoggiare l’iniziativa, il Capitano della Polizia locale Nicola Covelli ed infine Ferdinando Giannini, sottoufficiale dell’esercito, insignito della medaglia d’oro al merito dall’ex presidente della repubblica Ciampi.
Si è affrontata la questione da un punto di vista tecnico, informando ancora una volta dei pericoli provocati dalla guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope e sottolineando i vari livelli di sostanze nel sangue e le relative sanzioni, ma anche dal punto di vista morale, come afferma il Capitano Covelli: «Ciò di cui stiamo parlando in questo incontro spero venga recepito non tanto come monito o forma di repressione, quanto come un fondamento morale che vi deve sempre accompagnare da qui in futuro».
È stata poi la volta del sindaco Riserbato che ha voluto ancora una volta complimentarsi con il gruppo promotore dell’iniziativa ed ha esortato i giovani presenti ad amare la vita e la spensieratezza che un giro in vespa o in macchina è in grado di dare ma altresì di non seguire, laddove deleterie, le logiche del gruppo che tendono a vedere i mezzi di trasporto veri e propri status symbol e la velocità e la spericolatezza come elemento distintivo di forza.
Ma la testimonianza più toccante e sicuramente più incisiva è arrivata dal sottoufficiale Giannini, nativo di San Ferdinando ma in esercizio a Roma, che ha raccontato la sua storia ricca di dolore e tantissima forza. Militare arruolato nei paracadutisti ed in forza a Bolzano, Ferdinando Giannini, nel tentativo, per fortuna portato a buon fine, di salvare una coppia di ragazzi che avevano appena avuto un incidente stradale, si ritrovò scaraventato ed investito da un camion: coma farmacologico, gamba sinistra completamente amputata ma soprattutto pochissime possibilità di salvezza. Nonostante questo, grazie a quello che lui stesso ha definito “un vero e proprio miracolo”, Giannini riuscì a superare quella tragica situazione ed oggi giorno è uno dei pochi militari in servizio grazie ai meriti compiuti sul campo e promotore di iniziative che hanno l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla sicurezza.
«Non posso pretendere da voi che non beviate in discoteca o che rinunciate ad una birra fra amici – sono le sue parole -. Ciò che importante per la vostra sicurezza e per quella degli altri è che non vi mettiate alla guida se non perfettamente lucidi; siate custodi della vostra vita perché è un bene preziosissimo».
Non diventiamo un numero.
Giuseppe Colabella