Pare che un chirurgo di Trani sia stato chiamato a prestare servizio due volte a settimana presso l'ospedale di Bisceglie per interventi di day service. Questa circostanza ci sembra manifestare una, nemmeno tanto velata, volontà di disattendere agli impegni presi da parte dei vertici dell’Asl. Ci chiediamo se ci sia un motivo valido per cui questo servizio non debba ancora essere attivato nel nostro nosocomio, diversamente da quanto promesso dall'assessore regionale uscente, Ettore Attolini, e dal direttore generale, Giovanni Gorgoni, durante il famoso incontro svoltosi a Bari il 5 marzo scorso.
Ricordiamo a noi stessi e a chi di competenza che a Trani è ancora attiva la Rianimazione e vi è, dunque, la presenza di anestesisti, i quali potrebbero intervenire in casi di emergenza.
Inoltre, ci chiediamo e chiediamo al direttore generale se siano fondate le voci secondo cui, a breve, sarà chiusa anche la Medicina prenatale e sospesa la reperibilità pomeridiana e notturna di Ortopedia, contravvenendo palesemente agli impegni presi.
Chiediamo, altresì, quando avrà inizio la ristrutturazione del Pronto soccorso che, anche alla luce degli ultimi accadimenti, risulta quanto mai impellente. Su quest'ultimo punto, in particolare, ci era stato garantito, sempre nel famoso incontro, che i lavori sarebbero partiti immediatamente. Evidentemente, non attribuiamo lo stesso significato allo stesso significante. Immediatamente, per noi, significa tempestivamente, subitaneamente... insomma, prima di subito. Invece, è passato quasi un mese. Dobbiamo attendere ancora molto?
Le nostre non sono fonti ufficiali, ma fondate ed autorevoli. Pertanto chiediamo che le nostre istanze vengano riscontrate entro e non oltre giovedì 4 aprile, diversamente torneremo a manifestare con azioni forti, e questa volta non ci accontenteremo di semplici promesse.
Loredana Di Nunno (presidente comitato L328)
