«Autentico galantuomo e gentiluomo, gran signore, ci ha insegnato l'esercizio della virtù della pazienza e la coniugazione della passione e dell'impeto con la misura del comportamento. Ha amato la sua famiglia, l'Italia, Trani, l'Arma dei Carabinieri». Così, sul forum di radiobombo.com, il sindaco uscente di Trani, Pinuccio Tarantini, ricorda Giancarlo Tamborrino, venuto a mancare ieri sera, ed al quale Tarantini deve molto della sua ascesa politica.
«Il Suo rispetto delle Istituzioni – prosegue Tarantini - era tale che, quando dopo un po' di anni ebbi il privilegio di succederGli, anche in privato mi si rivolgeva chiamandomi "Signor Sindaco" nonostante mi avesse conosciuto giovane medico e candidato al Consiglio comunale. Conservo gelosamente una Sua commovente lettera di ringraziamento per l'accoglienza che la nostra Città rivolse alle delegazioni dei Carabinieri provenienti da ogni parte in occasione del raduno Nazionale di Bari e per aver sfilato al Suo fianco con le insegne della Sezione di Trani. Non riuscì mai, nonostante glielo abbia chiesto mille volte, a darmi del tu. Spero voglia farlo ora che ci guarda dall' alto. Che la terra Le sia lieve, Sig. Sindaco Giancarlo Tamborrino!».
