Dopo l’esposizione del feretro nella camera ardente, allestita ieri presso l’aula consiliare di palazzo Palmieri, oggi una gremita chiesa parrocchiale di San Francesco ha rivolto l’ultimo saluto al generale Giancarlo Tamborrino, sindaco di Trani dal 1995 al 1999. Lì si è svolto il rito funebre, senza la celebrazione della messa (il Sabato Santo è giorno liturgico), che, a sua volta, si officerà lunedì mattina, alle 10, presso la chiesa matrice del civico cimitero.
Fra gli interventi, quello del figlio, Umberto, colonnello dei Carabinieri, e degli ultimi due sindaci di Trani, Pinuccio Tarantini e Gigi Riserbato. Quest’ultimo, di Tamborrino, ha posto in risalto, fra gli, «il merito di avere favorito il riconoscimento per Trani della Medaglia d’argento al Merito civile per i fatti del 1943. Oggi, a distanza di settant’anni da quei drammatici eventi, la figura del nostro caro sindaco emerge in tutto il suo spessore di uomo, militare ed amministratore della nostra città».
Fra gli altri ex sindaci presenti, Tonia Talamo, Giuseppe Di Marzio e Carlo Avantario.
