La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il maresciallo Giuseppe Giusto, grazie al suo volume "Trani, tante strade, tanta storia" edito dalla tipografia Landriscina nel 2003 per il C.R.S.E.C.) prosegue con Edoardo Fusco. Per ascoltare la storia completa di questi due personaggi potrete farlo il lunedì e il sabato mattina intorno alle 10.30 nel programma di Maria Cellamare con Enzo Ronco mentre durante una delle edizioni del radiogiornale quotidiano potrete ascoltarne una pillola.
Il nome della via è lo stesso del quartiere previsto dal piano regolatore di Trani del 1968. La via inizia dalla convergenza delle vie Togliatti - Di Vittorio Ponte Romano, fino a via Superga. Oltre via Superga prosegue con la stessa denominazione, passando sotto la S.S. 16/bis, inoltrandosi nella campagna. Precedentemente erano due le vie con questo nome: Via Monte d'Alba a sinistra, l'attuale via Di Vittorio, e Monte d'Alba a destra, quella di cui stiamo descrivendo. Il toponimo risulta indicato per la prima volta in alcuni documenti del XV secolo, nella storia dei frati cassinesi che in quel tempo occupavano il Monastero di Colonna.
Dev'essere stato alla fine del XIV secolo il trasferimento dei benedettini da Colonna in un nuovo monastero per proteggersi dalle scorrerie di pirati turchi.
Come è sempre stata consuetudine dei monaci, i conventi venivano costruiti lontano dai centri abitati, ed in questo caso doveva essere anche lontano dal mare. Pertanto fu scelta una zona sulla vecchia via per Corato a circa due chilometri dalla città. È del 1429 il primo documento in cui viene nominato questo monastero con una chiesetta alla quale dettero il nome di "Sancte Marie Mondonis de Albano" o "S. Maria di Monte Albano".
Da qui il nome della contrada "Monte d'Alba" e successivamente, anche della chiesa, "S. Maria di Monte d'Alba". Ai primi dell'800, sia i ruderi del monastero che la chiesetta, che conserva integra la sua interessante struttura, furono inglobati nella costruzione di una villa che il celebre medico tranese Luigi Ventura volle costruirsi in quel luogo. È situata al n.138 di via Annibale di Francia, ed ora è chiamata Villa Capozza, dal nome dell'attuale proprietario. La fantasia popolare ha sempre creduto che a Trani esistessero passaggi sotterranei segreti, che avrebbero congiunto importanti siti della città (Castello-mare; castello-Castel del Monte; ecc.).
Tra questi vi era anche un fantomatico tunnel che avrebbe collegato Colonna con il citato monastero di Monte d'Alba, che doveva servire per fuggire dai frequenti assedi pirateschi dei Saraceni. Oggi via Monte d'Alba è situata in una zona a metà strada tra città e campagna, densamente popolata con magnifiche costruzioni civili, ma insufficientemente servita da opere e servizi per una migliore vivibilità.
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Matteo Renato Imbriani
Nicola de Roggiero
Simone de Brado, Angelo de Bramo
Giuseppe de Robertis
Maria Ciardi, Vincenza Fabiano
Felicia Nigretti, Anna Teresa Stella
Antonio Piccinni
Goffredo da Trani
Boemondo d'Altavilla
Giovanni Beltrani
Raffaele Lettini
Francesco Cutinelli
Maraldo da Trani
Simone de Bello
Giuseppe Basile (aggiornamenti)
Forges Davanzati
Famiglia De Cuneo
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Arcangelo Prologo
Elena Comneno - Via Otto Marzo
Ferdinando Lambert
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